u pisci fete ra testa, dicevano gli antichi

1 aprile 2012 di: Anna Trapani

«Se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari», dice un vecchio proverbio ma Bari non ha soltanto un bellissimo mare, può vantare anche un ottimo pesce. Il “cozza gate” barese comincia così con una maxi fornitura di pesce da parte dei fratelli De Gennaro, Daniele e Gerardo, titolari della Dec grande impresa di costruzioni, al sindaco della città, Michele Emiliano, ex magistrato antimafia. I De Gennaro sono indagati e agli arresti domiciliari per aver corrotto membri dell’amministrazione comunale e regionale, in modo da aggiudicarsi notevoli appalti. Il sindaco non risulta indagato ma ha fatto scalpore quella valanga di pesce ricevuta in regalo, così tanto da doverlo mettere nella vasca da bagno. Il sindaco giura sulla sua buona fede ma certo ha almeno peccato di leggerezza e in più di una occasione. Emiliano sostiene che durante la sua amministrazione i De Gennaro non hanno usufruito di corsie preferenziali, come nel caso dei tre parcheggi da costruire: il più importante, quello sotterraneo di via Cavour, pur avendo il contratto in mano non lo hanno realizzato. Certo i costruttori sono politicamente molto abili poiché militano nei partiti di tutto l’arco costituzionale: dal Pdl al Pd, dalla Margherita a Sel. Il sindaco ha nominato assessore la figlia di Vito De Gennaro, Annabella, adducendo che vantava un eccellente curriculum e non è accusata di nulla. Altra leggerezza rimuovere un dirigente comunale non favorevole alla famiglia di costruttori, per sostituirlo con una persona pare molto vicina a essi. Ma gli affari dei De Gennaro non si fermavano a Bari. Infatti sembra che un testimone abbia visto uno di loro portare soldi al vicepresidente del San Raffaele, grande e noto ospedale di Milano, opera legata al nome di Don Verzè. La persona in questione, Mario Cal, si è suicidata lo scorso anno. Il dipartimento di medicina molecolare del San Raffaele, sulla cui cupola si trova la statua del santo, è opera dei costruttori baresi. Come, a Pavia, il dipartimento di medicina d’urgenza del policlinico San Matteo. A Brescia e Bergamo, altre gare vinte dai De Gennaro per opere milionarie. Basti pensare al nuovo ospedale di Bergamo, il Giovanni XXIII, con 36 sale operatorie e 1200 posti letto. La Dec, insomma, è in primo piano negli appalti più importanti, dove si tratta di milioni di euro. Ma consigliamo ai noti costruttori, visto che il pesce è risultato indigesto a tutti, benefattori e beneficiario, per il futuro (dato che il lupo perde il pelo ma non il vizio) di provare con un tocco di lacerto!

1 commento su questo articolo:

  1. irene ha detto:

    Quello che è incredibile e che tutti questi sono a piede più o meno libero e se hanno una condanna hanno il favismo… a noi cittadini resta il voto,7 sì ma per chi?

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