Islam in Sicilia, una mostra a Gibellina

27 aprile 2012 di: Rossella Caleca

Ho visitato di recente a Gibellina la mostra “Islam in Sicilia, un giardino tra due civiltà”, ed è stata per me un’esperienza profondamente significativa e coinvolgente a più livelli. Organizzata dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina nell’ambito dell’attività di studio sulle culture dei popoli mediterranei, e frutto di un lavoro di ricerca multidisciplinare che ha analizzato influenze e interferenze tra culture nel passato e nel presente, la mostra documenta i legami intrecciati nel tempo e i continui scambi, anche attuali, tra Sicilia e Islam.

Il percorso, che si dipana tra archeologia, etnoantropologia, arte contemporanea e multimedialità, è articolato in sezioni riguardanti l’eredità classica araba, la continuità dei rapporti artistici e culturali tra la Sicilia e il mondo arabo islamico, le permanenze antropologiche, l’arte contemporanea con la presenza di opere di artisti delle due sponde del Mediterraneo.

Per me, in particolare, è stato sorprendente riscoprire origini di parole, oggetti, trame di vita quotidiana emergenti dal passato o simili nel presente; mi sono emozionata riascoltando storie – le stesse, in siciliano e in arabo – che mi erano state narrate da bambina; ed ancora, tra opere d’arte, videoinstallazioni, echi di musiche e canti ritrovati nella memoria, è stato sconvolgente ritrovare anche tracce, testimonianze, storie di tanti ragazzi che sul mare sono partiti per raggiungere le nostre rive in cerca di una vita migliore, ma non sono mai arrivati.

La mostra è stata e sarà accompagnata da manifestazioni ed eventi, tra cui convegni, concerti e laboratori didattico-teatrali con le scuole del territorio; è visitabile fino al 15 maggio 2012 al Baglio Di Stefano, da martedì a domenica ore 9-13 / 15-18; per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.islaminsicilia.it.

2 commenti su questo articolo:

  1. ornella papitto ha detto:

    L’incontro tra le culture non è contaminazione, come molti ignoranti vogliono farci credere, ma è ricchezza, opportunità, slancio verso orizzonti sconosciuti e nuove esperienze. Grazie Rossella

  2. Paolo.R ha detto:

    Buone notizie di cultura dalla sicilia. Si dovrebbero segnalare tutte così come segnalate le malefatte gli imbrogli gli sprechi, sono sicuro che queste ultime sovrasterebbero le prime ma tanto vale tentare.

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