argomenti usciti di scena

19 aprile 2012 di: Rita Annaloro

Sarebbe interessante sapere come e perché certi clamori mediatici ad un certo punto escano di scena, per lasciar posto a nuovi più succosi scandali, di cui dopo un po’ si perde la traccia. E’ per una legge di mercato, per rispettare regole pubblicitarie o soltanto per caso? Come è possibile che dopo mesi di servizi giornalistici oggi non si senta neanche più parlare di:

– Emergenza rifiuti a Napoli;

– Terremoto dell’Aquila;

– Casa di Fini a Montecarlo.

Anche le questioni sociali, che a tratti ci mostrano le facce disperate di gente pronta a tutto pur di uscire da una situazione drammatica, dopo un paio di giorni vengono abbandonate, lasciando il pubblico interdetto sull’esito della loro agitazione, e solo pochi addetti ai lavori probabilmente sanno cosa succederà agli:

– Operai di varie aziende cominciando dalla Fiat;

– Pastori sardi.

Forse si può pensare che in un periodo di superficialità culturale e crisi sociale, queste tematiche possano risultare noiose o indigeste e quindi si cerchi per esempio con racconti di cronaca nera di incitare /soddisfare la curiosità del pubblico. Ma allora perché nulla o poco si sa (dopo averci torturato pranzo e cena) di:

– i viados di Via Gradoli;

– i destini delle Olgettine;

– l’assassinio di Yara Gambirasio o di Michela Rea.

Al momento, a monopolizzare giornali e telegiornali è l’economia (ed era ora), ma dov’erano i giornalisti d’assalto degli anni scorsi? Loro che erano pronti a salire sulle barricate per difendere il diritto di cronaca, perché non ci ragguagliano anche su cosa succede nelle situazioni che li hanno così appassionatamente impegnati? Se si sono accorti solo ora che ben altro interessa il paese, significa che sono più sprovveduti o cinici dei politici che attaccano. Forse parlano di alcuni argomenti soltanto perché devono riempire la pagina!

8 commenti su questo articolo:

  1. Fiammetta ha detto:

    l’ultina cosa che mi interessa sapere è il destino delle “olgettine”, mi interessa molto di più il destino dei disoccupati, dei cassaintegrati, dei poveri vecchi e nuovi, dei pensionati ecc… mi interessa che si continui a scoprire la corruzione, i corrotti, i corruttori e i corruttibili…. scoperchiare le pentole dei finanziamenti ai partiti e far restiture allo stato e alla gente il danaro rubato a vario titolo, scoprire qualni medici e terapisti, avvocati e professoroni, non rilasciano fatture e quanti artigiani si arricchiscono ed evadono con la nostra complicità. mi interessa scoprire quante case sono affittate in nero senza che i proprietari paghino le tasse e quante ville al mare o in montagna vengono date in affitto mensile o settimanale con lauti guadagni di chi continua ad evadere e dà un immagine di sé di persona onesta e perbene (magari cattolica con confessione e comunione domenicale) essendo invece persona disonesta…
    oggi un artigiano è venuto a casa mia per controllare alcune situazioni, per 10 minuti di lavoro mi ha chiesto 50 euro. Dandoglieli ho preteso la ricevuta e l’ha negata. Mi sono ripresa i 50 euro e ho detto che senza ricevuta non avrei pagato. La sua richiesta è scesa a 15 euro. ho detto che anche x 15 euro pretendevo la ricevuta. Alla fine, dopo aver litigato è andato via, è ritornato dopo un’ora con tanto di ricevuta di 30 euro che ho pagato. Non aggiungo altro tranne invitare tutti a fare così. Forse non l’abbiamo mai fatto e se il paese è al trac ollo è anche per le nostre responsabilità. scusate la lunghezza ma sono molto seccata.

  2. ubaldo ha detto:

    No, a me interessano anche i pastori sardi ed anche le olgettine perchè temo quest’ultime siano diventate sottosegretario di stato… ma certamente l’idea di fiammetta è giusta ed io da mesi l’ho cominciata a fare, pretendo anche dal mio medico ricevuta in qualunque paese lo stato è più presente, ma anche i cittadini lo sono.

  3. antonio ha detto:

    In verità l’argomento trattato dall’Annaloro è interessante, viene infatti da chiedersi perchè i giornalisti ci fanno entrare in un’argomento, lo sviscerano lo tengono su per giorni e poi scompare, ora che volevamo sapere il finale, le tasse è un’altro argomento ma quello che dice Fiammetta è sacrosanto nostro dovere, cominciamo noi cittadini a farci temere dai cittadini evasori. S poi ci potete dare notizie sui pastori sardi e sulla casa di Fini!

  4. Rosita ha detto:

    Ma vi ricordate che il terremoto in italia è cominciato dalla casa di Montecarlo? Ed ora, boh!

  5. Rita Annaloro ha detto:

    Speriamo che questi venti di indignazione non si spengano con l’afa estiva, quando le olgettine disoccupate daranno la caccia nei casino di Montecarlo agli ex.pastori sardi che, con i contributi speciali FIAT, sono riusciti a smaltire i rifiuti di Napoli tra le macerie abruzzesi!

    Rita Annaloro

  6. ninni ha detto:

    Sono d’accordo con quanto detto da Antonio, infatti penso che sia sacrosanto sapere sia fatti apparentemente ” più frivoli” di cui hanno parlato fino allo sfinimento i giornali e tutti i media fino a pochi mesi fa , sia dello stato e dei provvedimenti economici che ci toccano da vicino. E’sperabile però che questa sacrosanta indignazione di Fiammetta sia diffusa in tutti noi e permanga anche in estate o in altre stagioni quando eventualmente l’informazione abbandonerà la trattazione dei temi economico-sociali per riparlare di olgettine ,exort etc.
    NINNI

  7. Fulvia ha detto:

    L’articolo dell’Annaloro è molto interessante dal punto di vista, soprattutto, pratico. infatti veniamo tartassati per anni, bene che vada mesi, su delitti e loro dinamiche, sulle Olggettine o su argomenti duri tipo Termini Imerese, pastori sardi etc etc e poi all’improvviso, formigoni va alle antille e ricomincia un altro tormentone, questa non è ne stampa seria nè consapevole

  8. ornella ha detto:

    Per quanto riguarda la comunicazione possiamo fare poco per cambiarla. Una scelta è cambiare canale quanto inizia il tormentone.
    Invece per ché non formuliamo qualche proposta? Per quanto riguarda i pastori sardi, da tempo volevo fare un gruppo di acquisto per i prodotti sardi. In maniera diretta, senza intermediazioni, come altre aziende che vendono direttamente al compratore. Che ne pensate? Che ne potranno pensare i pastori sardi? Come raggiungerli?

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