un lavoro prezioso messo all’angolo

22 febbraio 2012 di: Clara Margani

Forse nessuno se ne è accorto, ma per la prima volta dal 1981 nessun giovane sta svolgendo il servizio civile nelle numerosissime organizzazioni che compongono il Cnesc (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio civile). Questa è la conseguenza dei tagli dell’ultima manovra del governo Berlusconi, che riducendo a soli 68 milioni il fondo nazionale nel 2012 e a poco più di 70 per il 2013 e il 2014, ha di fatto affossato il Servizio Civile Nazionale.

Nella petizione indirizzata dal Cnesc a tutti i parlamentari, si legge che operare tagli indiscriminati al Servizio Civile «significa non dare ai giovani le adeguate opportunità per fare la propria parte per la comunità, relegandoli ai margini della crescita sociale, culturale e democratica del Paese».

I volontari in servizio civile svolgono un’esperienza di cittadinanza attiva e rappresentano quel silenzioso esercito non armato che dal 1972, quotidianamente, attua politiche di difesa, finalizzate alla prevenzione dei conflitti interni ed esterni del nostro Paese come le diseguaglianze e la povertà, l’esclusione sociale e culturale, il razzismo, la xenofobia, il degrado del territorio e la conseguente insicurezza di vita, ed essi possono a pieno titolo partecipare al progetto di crescita dell’Italia che intende attuare il nuovo governo.

1 commento su questo articolo:

  1. Rita Annaloro ha detto:

    E a giudicare dall’assenza di commenti su questa notizia, poco ce ne importa, tutti presi dalle riforme in programma; eppure quante lotte sono state fatte in passato per costruire questa realtà! Le cose cambiano, ma comunque i volontari del Servizio Civile non sono diventati le ronde che qualcuno sognava, già questo è un successo, e chissà che prima o poi
    qualcuno non pensi a valorizzare le risorse di questo paese.

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