le confessioni di un patito di Albano

21 febbraio 2012 di: Luigi Colajanni

Anche se ho paura di perdere quel poco di stima che mi sono guadagnato tra le lettrici ed i lettori di questo giornale, sento il bisogno di liberarmi la coscienza da questo peso. Sono un fan di Albano.

Si proprio di quello: quello che cantava con Romina Power, guardandosi negli occhi, sorridendo ed annacandosi su e giu come se ognuno cullasse l’altro. E come cantavano … e che cosa! «Felicità è un bicchiere di vino con un panino, la felicità» oppure «nostalgia canaglia che ti prende proprio quando non vuoi, ti ritrovi con un cuore di paglia, e’ un incendio che non spegni». Insomma, fino a quando Albano e Ronina cantavano assieme non mi sono mai perso un Festival di San Remo. Erano uno spettacolo così affascinante, straordinario, un po come vedere gli alieni di “incontri ravvicinati del terzo tipo”.

Poi purtroppo hanno spattato, che da un certo punto di vista magari è pure comprensibile …infatti la verità è che io non ho capito bene perché sono un fan di Albano, ma sicuramente qualcosa di straordinario deve avere se una come Romina Power si è sposata con uno come lui. Che poi, a Romina, gli ho sempre invidiato questo cognome: Power, che se ci pensate è meglio che chiamarsi Bond. Volete mettere … lei è il signor? Bond, mi chiamo James Bond, ma Power è tutta un’altra cosa, in tutto il mondo lei è il signor? Power… cioè, non so se mi spiego, cosa gli puoi dire, cosa gli può succedere a uno che si chiama Power? Che poi sono andato a guardare su Wikipedia e pare che si chiamasse proprio così: Power, che invidia! Comunque dicevo … hanno spattato ed è finito lo spettacolo, malgrado la presenza di controfigure come i Jalisse, niente! Da quel momento San Remo non è più riuscita a rivaleggiare con Spielberg e piano piano ho cominciato a disinteressarmi della questione.

Però è successo che ieri sera potevo scegliere tra San Remo e la partita di Coppa Uefa e non ce l’ho fatta, piuttosto che guardare 22 uomini in mutandoni “che si contendono il possesso di una palla su un prato” ho scelto San Remo. Così ho scoperto che Gianni Morandi è diventato presentatore, che in fondo è la rappresentazione del fatto che anche in Italia si può avverare il sogno americano, perché è un poco come se il garzone della pizzeria fosse riuscito a comprarsi la pizzeria, ma quello che mi ha preoccupato di più è stata la lista dei Big. C’erano Francesco Renga, Noemi, Chiara Civello, Irene Fornaciari, Emma, Marlene Kuntz, Nina Zilli, Pierdavide Carone e Arisa, e non ne conoscevo neanche uno, meno male che c’erano pure alcuni colleghi di Albano che erano riusciti a sopravvivere alla notizia del suo spattamento con Romina, nascondendosi in qualche rifugio antinucleare a chissà che profondità sotto terra e riemergendo solamente adesso, come i Mattia Bazar, Eugenio Finardi che va assomigliando sempre piu a Steven Segal, anche se non si tinge i capelli, e Loredana Bertè.

Fatto sta che probabilmente per rendere la cosa interessante hanno dovuto chiamare Nina Hagen, Skie dei Morcheeba, Noa, e poi un gruppo di cantanti anche loro sopravvissuti allo “spattamento” come Patty Smith, Al Jarreau e Josè Feliciano. Ora mi chiedo … Berlusconi non è più al governo, Benigni ha vinto la sua battaglia personale e non ha più interesse ad andare, ma santo cielo, non potrebbero fare pace quei due?

4 commenti su questo articolo:

  1. Nicola ha detto:

    Benché tu non ami 22 uomini in mutandoni, traduco per i non esperti= partita di calcio, si luigi sei un piccolo grande.

  2. ornella papitto ha detto:

    Grande stima per lo scrittore e grande simpatia per il “fan di Albano”. E’ veramente piacevole leggere l’articolo.

  3. Attilio ha detto:

    Come sempre divertente, l’annacata di Albano e Romina sarà indimenticabile, ma ammannirci il pizzaiolo “Morandi”…

  4. luisanna ha detto:

    esilarante il povero Morandi pizzaiolo! Eppure ha le mani così grandi che mi viene un idea…

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