cronache in diretta da Panormuk, nell’isola che non c’è

11 febbraio 2012 di: Luigi Colajanni

Dopo gli anni di oscurantismo del regno del Perfido Kyankymyn, Panormuk sembrava avere trovato floridità e benessere nel periodo che viene ancora ricordato come “la primavera di Panormuk”. Sotto il regno dell’illuminato Horlandon, infatti, Panormuk assurge ad una dimensione internazionale con una elevata qualità dei servizi sociali, un fiorire di attività culturali, mostre e concerti e con la popolazione che si riappropia del regno riempiendo le strade, le piazze e i mercati delle città; divenendo meta della visita delle loro Maestà Reali il Re di Spagna Juan Carlos di Borbone e la Regina Elisabetta the second of England. Però, dopo alterne vicende, Panormuk assiste alla caduta di Horlandon e all’arrivo al potere del Maligno Wykkyké che riesce a mettere sul trono il suo delfino, l’Inetto Kubalybr sotto il cui regno l’Impero va completamente alla deriva abbandonato a se stesso. Le notizie che giungono in questi giorni da Panormuk ci parlano di un imperatore in fuga, in rotta con tutti, a partire dal suo mentore, il Maligno Wykkyké.

«Qui a Panormuk da tempo regna il kaos; e sembra che nessuno in effetti si sia accorto della fuga dell’Inetto Kubalybr. Alcune fonti della nomenklatura sostengono che la fuga sia avvenuta addirittura due anni fa ma che fedeli dell’imperatore siano riusciti a tenere nascosta la notizia. Comunque la guerra per la successione è aperta, ma l’orizzonte non è per niente chiaro. Da una parte il Maligno Wykkyké autoproclamatosi, nel frattempo, Califfo del Regno del Sud attende di capire le mosse degli avversari prima di lanciare il suo candidato; sembrerebbe che il Magnifico Lakal, Rettore dell’Università del Regno, all’inizio indicato come il candidato ideale, non sia più ritenuto idoneo e c’è chi dice che sia stato addirittura bruciato vivo. Sull’altro fronte regna il caos. L’Astuto Lombardon e il suo fido alleato, il Perfido Krakolik stentano a tenere uniti i loro eserciti. Infatti, mentre l’esercito di Lombardon è composto prevalentemente da Unni e Lanzichenecchi dediti al saccheggio e alla rapina e sembrerebbe favorevole alla candidatura dell’amazzone Kinnik, l’esercito di Krakolic è composto prevalentemente da truppe idealiste che non riescono a digerire non solo l’alleanza con Lombardon ma neanche l’eventuale candidatura di Hirondell, il delfino del Perfido Krakolik. Contro quest’ultimo congiura il suo generale Wolf. Nei regni dell’Est una volta si usava, per designare lo sfidante, affrontare il “Torneo delle Primarie” un torneo equestre in cui i contendenti si sfidavano all’ultimo sangue e il cui vincitore, ormai esausto, andava ad affrontare il contendente al trono schierato dal Maligno Wykkyké e ne veniva regolarmente massacrato.

Forse è per questo che questa volta nessuno intende partecipare al torneo, adducendo varie giustificazioni. E con questa idea si muove l’amazzone Rika Littlebag e il suo amico-rivale il vecchio Horlandon, entrambi più graditi alle truppe fedeli al generale Wolf. Nel frattempo pare si stia muovendo anche il potentissimo Harmagon, cassiere dell’Impero di Sopra. Così mentre infuria la guerra alla successione al trono dell’Inetto Kubalybr, come la storia ci insegna, l’impero sprofonda verso un abisso da cui sembra sia impossibile possa riemergere».

6 commenti su questo articolo:

  1. lucilla ha detto:

    L’amazzone Rita Littlebag, l’inetto Kubalybr mi hanno fatto ridere, sorridere, anche piangere, non vorrei che fra 100 anni raccontassero così la nostra storia, che è comunque così.

  2. ornella papitto ha detto:

    Geniale…….

  3. Marcella ha detto:

    Ahahahah

  4. Daria ha detto:

    Complimenti Geniale Kolajanki !

  5. Antonio ha detto:

    Aspettiamo la prossima puntata su Panormuk|

  6. mafalda ha detto:

    Niente male ! idea apprezzabile questa cronaca “da Panormuk” ! Ho letto recentemente il libro di un altro siciliano emigrato (Giuseppe Oddo giornalista de “il sole 24 ore) cronache interessanti su OPUS DEI (ed. Feltrinelli) e suoi misteri che coinvolgono la Prelatura (ente ecclesiastico o laicale?) ed ambigue lobbies di Tirannie Finanziarie ,con brutti influssi contro la spiritualità (ce n’è di autentica anche tra i cristiani !)… Nel fosco panorama di perfidi,maligni, perversi loschi figuri che strisciano da Panormuk a vari paradisi fiscali mi chiedo se Rika Littlebag sia astuta a sufficienza per valutare locali tirannosauri finanziari in salsa ” opus dei”….vedi : >http://oddo.blog.ilsole24ore.com/finanza_e_potere
    mafalda

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