poveracci in suv a Cortina

8 gennaio 2012 di: Marcella Geraci

Un anno vissuto pericolosamente. Chissà se ricorderemo così un 2012 iniziato con qualche timore di troppo. Le lacrime della Fornero avevano già introdotto la necessità dei sacrifici dei molti, ma gli episodi che inducono a riflettere sull’opportunità di ripensare questa scelta, politica e non tecnica, sono significativi. E’ davvero così che deve essere? La mannaia fiscale deve, ancora una volta, pendere sulle teste degli italiani che arrancano per arrivare alla fine del mese?

Nel formulare la risposta, non si può non tenere conto di quanto accaduto a Cortina dove, il 30 dicembre, le Fiamme gialle hanno effettuato un controllo fiscale all’interno di 35 esercizi commerciali. I funzionari dell’Agenzia delle entrate hanno quindi scoperto come, in barba ad ogni legge economica, su 133 auto di lusso, un terzo è di proprietà di nullatenenti ed un terzo appartiene invece a società in perdita. La bacchetta magica che permette ad un indigente di viaggiare in suv si chiama evasione fiscale e richiede misure efficaci ed urgenti. Altrimenti di bacchetta magica ne occorrerà un’altra, ben più robusta, per sedare il sordo, latente e soprattutto non organizzato, malcontento sociale.

2 commenti su questo articolo:

  1. Daria ha detto:

    … E pensare che, oltretutto, quei “poveracci” a Cortina si sono sentiti Traditi !

  2. Marcella Geraci ha detto:

    Cara Daria, concordo perfettamente.

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