la cronaca si ammanta di surreale

26 gennaio 2012 di: Luigi Colajanni

Ho un amico che fa il notaio, si chiama Valeriano Barbizza, ha un elicottero, una barca di 22 metri, due Porsche e otto motociclette, per questo era già un po’ incazzato con Monti. Ieri accendo la televisione sul canale 67 e vedo che lo stavano intervistando, sullo sfondo la cattedrale di San Giorgio di Ragusa Ibla, vicino ad un cassonetto dell’immondizia, mentre protestava con i Forconi … Ho pensato: guarda quel cretino che si è fatto il fotomontaggio su un filmato di Montalbano; poi ho guardato bene e mi è sembrato proprio lui. Siccome non ci vedevamo da un sacco di tempo, ho deciso di andare a trovarlo. Ma visto che ero senza benzina ho preso la bicicletta e mi sono messo per strada. Quando sono arrivato a Ragusa Ibla per fortuna era ancora là, vicino al cassonetto.

Gli ho chiesto cosa stesse facendo in mezzo ai Forconi e mi ha risposto che stava protestando pure lui. Ho pensato che stesse protestando per i 1500 notai in più in tre anni previsti da Monti, ma lui mi ha spiegato che quello non è un problema, infatti mentre prima ogni notaio poteva far diventare notaio soltanto un figlio, adesso, con la nuova legge sulle liberalizzazioni ne potrà fare diventare due, che poi, se i figli avessero deciso di abbassare i prezzi, loro li avrebbero minacciati di diseredarli e di lasciare tutti i beni al Governatore delle Isole Caymann. Mentre discutevamo, mi accorgo che sul taschino ha ricamato in oro la scritta “Mont Blanc”. Gli chiedo «Valentino ora fa i vestiti sponsorizzati?» e lui mi risponde di no, è che i notai hanno fatto il movimento dei “Mont Blanc” per protestare contro il caro benzina. Scusa, gli dico, ma a voi che ve ne frega del caro benzina? State seduti dalla mattina alla sera e lui mi risponde che sono il solito ignorante, infatti è un problema di economia e di filiera. Con l’aumento della benzina è aumentato il costo dell’inchiostro per le penne stilografiche.

Nel frattempo si presenta al posto di blocco un’autocisterna, chiedono cosa trasporta, il camionista risponde “latte” e lo ammazzano a bastonate. Mentre il mio amico mi stava spiegando questo fatto della filiera arriva una seconda autocisterna, gli chiedono cosa trasporta e il camionista dice: «ho 36.000 litri di inchiostro verde per penne stilografiche Mont Blanc». Fanno un conciliabolo col capo dei Forconi e decidono di farlo passare. Il capo dei Forconi va per spingere il cassonetto e lui gli dice «attenzione, questo cassonetto lo posso spingere solo io». Quello se ne va, ma siccome la piazza è in salita Valeriano fa uno sforzo bestiale ma non riesce a spingere il cassonetto neanche di un centimetro. «Che fa, mi aiuti?» «Va bene» gli dico io, e cominciamo a spingere il cassonetto, solo che quello si gira e parte per la discesa. Valeriano gli corre dietro gridando: «Fermate il cassonetto! Fermate il cassonetto», però nessuno gli da retta perché nel frattempo succede il finimondo. Infatti, una volta spostato il primo cassonetto si è aperto un varco, così dietro l’autocisterna dell’inchiostro, passa quella del latte e via via passano tutti gli altri. Approfittando di questo fatto arriva la polizia che carica i manifestanti a manganellate. Questi scappano da tutte le parti, alla fine viene arrestato soltanto Valeriano. Vado a trovarlo in questura e gli dico: «scusa ma tu perché non sei scappato?» «perché avevo la cravatta di Valentino impigliata nella chiusura del cassonetto fin da ieri sera, quando mi hanno intervistato in televisione».

10 commenti su questo articolo:

  1. alba.b ha detto:

    Quando scrive un uomo in quello che considero il nostro giornale perchè lo leggo da 20 anni, lo guardo con diffidenza perchè mi pare che porta un idea maschilista… ma sono sorpresa sempre positivamente. anche oggi anche questa storiella un po’ alla Chagal mi piace molto.

  2. aldo ha detto:

    Suscita diversi spunti di riflessione

  3. ludovica ha detto:

    Sentiamo tante parole tetre e demoralizzanti, da questo raccontino fantascientifico viene fuori un paese in disfacimento, ma lo leggiamo con il sorriso, che sia l’uomo ad essersi ora appropriato della leggerezza dell’essere?

  4. ornella papitto ha detto:

    ah! ah! ah! Troppo divertente. Ma un “notaio” insieme ai “forconi”, che ci faceva? Mi auguro che il suo sia stato almeno “firmato”! Per tenere alto il marchio del “made in italy”! Comunque, seriamente siamo ancora “a mmare”.

  5. Carlo Mondini ha detto:

    Il surreale non è nell’articolo, anzi raccontino il surreale è nella vita quotidiane,divertente comunque abbiamo bisogno di ridere

  6. Lucia F. ha detto:

    Sono contenta che sia un uomo a portare un po’ di leggerezza fra tanti articoli profondi e ben strutturati, forse cambia qualcosa nel genere maschile?

  7. Angela L. ha detto:

    veramente divertente! non mi aspettavo da te una storiella così piena di spunti umoristici che certe volte sono più taglienti di un discorso serio!

  8. margherita. c. ha detto:

    Se una mano maschile anche se munita di di Mont Blanc è così divertente ben venga…

  9. stefano ha detto:

    a me piace vederlo pennacchiano,c’é una curata completezza e l’assurdo diventa realtà

  10. Berok ha detto:

    sara svrice:ci aspettano anni molto duri , perchè il debito da lì non si muove; è da stupidi illudersi del contrario

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