emotività et chocolat al cinema

3 gennaio 2012 di: Rita Annaloro

Che voglia di cioccolato fa venire questo film Emotivi anonimi, e non solo! Voglia di tenerezza, di complicità vincente, di un amore solido e dolce proprio come un cioccolatino ai gusti più insoliti ed avvincenti. E’ la vittoria di un tranquillo sogno quotidiano/borghese in un periodo di crisi, senza super eroi o accadimenti magici, raggiunto grazie alla tenacia e alla professionalità di due persone comuni, anzi di due Timidoni, psicologicamente lontani dai protagonisti del cinema americano, illusi o delusi sognatori, come l’imprevedibile ereditiera o il brillante giornalista di “Accadde una notte”, a cui il film è stato paragonato.

Jean-Renè e Angelique sono francesi, ossessivamente preoccupati delle apparenze, ma solidamente attaccati alla tradizione culturale europea, cioccolata e cure psicoanalitiche incluse, necessarie per superare le difficoltà di comunicazione che intralciano la loro vita quotidiana. Il film si snoda con una trama compatta e poco appariscente, infarcita di gag spesso prevedibili, che nella parte finale mostrano il limite dello scontato, ma la bravura dei due caratteristi e soprattutto la mimica facciale di Benoît Poelvoorde riesce “magicamente” a tenere insieme il film, a tenerci di buon umore per più di un’ora. Merito del regista Amèris o effetto cioccolato?

1 commento su questo articolo:

  1. simonetta ha detto:

    delizioso film francese, preferibile a quaunque polpettone natalizio.

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