danza contemporanea, una rassegna da vedere

19 dicembre 2011 di: Federica Aluzzo

Nella mia permanenza di quattro anni a Milano e Bologna e durante i miei brevi ma continui soggiorni a New-York, ho notato che il fermento nella danza è notevole, ma purtroppo il budget per gli eventi è riservato solo ai grandi nomi, a discapito delle compagnie locali, costrette spesso ad esibirsi gratuitamente pur di danzare. Per fortuna in Sicilia esistono ancora realtà che riescono a coronare il sogno di lavorare danzando, producendo spettacoli che girano il mondo, come la Compagnia Cinzia Cona. Mi sono resa conto che non c’è bisogno di andare all’estero per assistere a spettacoli di qualità. Finalmente la danza respira anche a Palermo, grazie all’iniziativa promossa da Santina Franco, direttore artistico della rassegna di danza contemporanea “Danzautore”, in corso al Teatro Dante.

La danza palermitana trova spazio nell’armonia e nell’unione dei diversi gruppi esistenti che collaborano, in sinergia con il lavoro di altri coreografi italiani presenti nella rassegna, come Matteo Levaggi, Michele Merola e Mauro Astolfi, con un unico obiettivo: divulgare e riconsegnare alla danza la dignità di forma d’arte. Il primo spettacolo palermitano, Donne senza cappotto, proprio della compagnia di Cinzia Cona, è stato un ottimo debutto, di grande professionalità. Dal punto di vista della coreografia Cinzia è sempre stata vincente con il suo stile preciso, veloce, scattante e a tratti duro; e questo spettacolo è l’emblema della maturità raggiunta che associa a questi elementi anche una morbidezza che deriva da una profonda introspezione e da un percorso di ricerca evidente.

E’ facile nella danza cristallizzarsi in uno stile definito e non andare oltre quello, ma la ricerca continua della forma espressiva porta i suoi frutti, rendendo sempre vivo il proprio lavoro. Mi sono emozionata vedendo riportare in scena tutte le passioni, riflessioni e sentimenti che il rapporto amoroso provoca nella donna. L’uomo, rappresentato dal cappotto, viene ricercato ed indossato per il suo potere avvolgente e protettivo, ma nello stesso tempo, conteso da altre donne che, come ombre minacciose per la donna che lo ama, gli girano intorno. Nascono così gelosia, possessività, rivalità tra donne che lo accolgono e lo respingono, lo seducono e lo rifiutano con rabbia per poi abbandonarlo, nella presunzione di poter essere indipendenti. Sino a quando viene rappresentato dalle danzatrici dinamiche ed espressive, sopra il ritmo coinvolgente ed incalzante della musica, il dramma della scoperta del tradimento e la “rinascita” che questo comporta. Da uno shock inatteso, emerge un’analisi introspettiva di tutto il vissuto, delle proprie distrazioni e debolezze, della differenza della natura maschile e femminile, non per approdare ad un senso di superiorità, ma al contrario all’umiltà che porta a rivalutare l’importanza dell’amore in quanto benzina della vita e al nutrire le relazioni con un’attenzione quotidiana. “Donne senza cappotto” si può interpretare quindi come una fase di passaggio e crescita, che approderà ironicamente a “Donne col cappotto giusto”. Il tutto è stato reso dalle danzatrici con l’eleganza e la precisione che hanno da sempre caratterizzato la compagnia di Cinzia Cona, con espressività, forza ma anche dolcezza, con movimenti scattanti, ma a volte anche fluidi, che riuscivano a trasmettere tutto il travaglio interiore che ha portato alla creazione di questo spettacolo. “Donne senza cappotto” da Palermo andrà prossimamente in scena a Milano. Sono felice di constatare che, anche nell’ambito della danza, Palermo resta nido di creazioni che si diffondono nel mondo, rinnovando con orgoglio il valore storico della cultura siciliana in Italia e all’estero.

19 commenti su questo articolo:

  1. cinzia cona ha detto:

    Lasciare un commento. Giusto, quando si ha la possibilità di comunicare con molte persone e si ha qualcosa da dire, davvero un peccato non prendere al volo l’occasione.. Ringrazio Federica Aluzzo, per il suo entusiasmo sempre vivo nonostante tutto, per l’attenzione con cui ha osservato il mio lavoro e per la critica che ha pubblicato. Racconto brevemente che ho alle spalle molte esperienze lavorative interessanti, viaggiando per i cinque continenti con entusiasmo e voglia di imparare il più possibile, che amo Palermo e che non la cambierei con nessun’altra città e che amerei scambiare idee e creazioni con gli artisti palermitani a cui contesto un atteggiamento ancora troppo “riservato”.
    In occasione del mio spettacolo al teatro Dante, nessun operatore artistico era presente, che non significa necessariamente una chiusura nei miei confronti, ma di certo vuol dire che non c’è voglia di collaborazione, al contrario di ciò che ogni volta è dichiarato pubblicamente. Mi piacerebbe molto un confronto artistico, piuttosto che il solito scambio di gentilezze e cortesi saluti, ed è per questo motivo che sarò presente a tutte le rappresentazioni cittadine dei miei colleghi.
    Con stima per “mezzo cielo” .

    Cinzia Cona

  2. ornella papitto ha detto:

    Se l’articolo di Federica Aiuzzo incuriosiva e invitava alla visione dello spettacolo, la risposta di Cinzia Cona, completa con la bellezza dei suoi sentimenti e l’apertura verso gli altri. Cinzia dimostra la sua serietà e la sua sicurezza, costruite con passione ed altruismo.
    Buon lavoro. Cinzia

  3. Santina Franco ha detto:

    Ringrazio Federica Aluzzo e la redazione di Mezzocielo per l’attenzione riservata alla rassegna DANZAUTORE da me diretta. Non è facile riportare l’attenzione verso l’arte in genere e verso la danza in particolare in una città che nell’ultimo decennio ha dimostrato scarso interesse verso le attività culturali. Il mio intento è quello di risvegliare da un certo torpore un pubblico disattento. Tantissimi ragazzi studiano danza ma non esiste un pubblico “di danza”. A piccoli passi e cercando di fare un percorso comune ci sto provando e ci stiamo provando. Come me ci sono tante operatrici culturali che credono in questo progetto globale che racchiude: lo Stage Palermo in Danza, i workshop invernali, la rassegna Luglio in Danza a Villa Pantelleria e DANZAUTORE al Teatro Dante. Tutte queste attività sono il frutto di una intensa collaborazione con le scuole di danza palermitane.

  4. antonella ha detto:

    Un bravo alla redazione di mezzocielo perché propone di scrivere su forme d’arte che a Palermo passano sotto silenzio, l’ho già notato per la biennale spettacolo di Venezia, per la danza in particolare perchè sono un’appassionata e un bravo a Cinzia Cona anzi bravissima, per non parlare della Franco, auguri a tutti

  5. Enza Mortillaro ha detto:

    Brava Federica per le sue osservazioni, Cinzia non si smentisce mai, e complimenti a Santina per le sue iniziative ci vuole tanta danza buona a Palermo, città tanto grande ma in fondo anche tanto provinciale, chiusa e dove gli artisti sgomitano senza collaborare.

  6. Roly ha detto:

    Se l’obiettivo era quello di mettere in evidenza il mondo della danza ad un pubblico troppo distratto da altri problemi, credo che Mezzocielo ci sia riuscito perfettamente. Occasione per discutere, parlarne, sognare. Un bravo alla redazione che ne ha colto l’opportunità e un complimento a Federica che con il suo articolo ne ha saputo suscitare le motivazioni.
    Continuate così che Palermo cresce.
    Ciao e Buon Natale a tutti
    Roliano

  7. annachiara ha detto:

    Federica Aluzzo scrive come un’esperta di danza e la rende amabile agli occhi di tutti, Cinzia Cona di cui ho visto lo spettacolo è da vedere e seguire.

  8. fede aluzzo ha detto:

    Grazie a tutti per i complimenti, concordo con voi nel ringraziare la redazione di mezzocielo che ci sta dando l’opportunità e lo spazio necessario per parlare di danza, condividere e far conoscere la nostra passione al pubblico e, di incontrarci con sincerità, anche tramite questo spazio prezioso riservato ai commenti.. Le critiche costruttive sono sempre ben accette e concordo con Cinzia sul fatto che le varie scuole e realtà dovrebbero collaborare di più mettendo da parte invidie e gelosie. Un supporto reciproco maggiore farebbe crescere la cultura palermitana.. Si sa.. i Grandi non temono i confronti, solo i piccoli si chiudono nel loro mondo per paura di perdere qualcosa. Santina sta facendo un gran lavoro in tal senso con il suo impegno a far vivere la danza a Palermo aggregando le diverse realtà esistenti con le sue iniziative interessanti.. Grazie a tutti! fede

    • Santina Franco ha detto:

      Vorrei difendere le varie scuole di danza che mi pare si stiano accusando un pò troppo. Al debutto della rassegna, giorno 1 dicembre , per lo spettacolo del Balletto Teatro di Torino coreografia di Matteo Levaggi, erano presenti in sala 300 persone ed erano tutti allievi e maestri delle varie scuole di danza ed era piacevole vedere la sala piena di ragazzi. Certo avrebbero potuto essere di più ma a piccoli passi potremo farcela. Trarrei quindi le conclusioni a fine rassegna…. vediamo come andranno gli altri appuntamenti di DANZAUTORE Alcune volte capita che per coincidenze varie possa accadere quello che è successo per lo spettacolo di Cinzia Cona. Ma in ogni caso focalizzerei più l’attenzione sulla possibilità che possono avere le compagnie di danza della nostra città ad avere la possibilità di esprimersi. E soprattutto cerchiamo tutti di parlare di danza in modo costruttivo.

  9. gianfranco ribes ha detto:

    Signore, qua ho letto “autopubblicità”, ringraziamenti all’organizzazione e “collaborazione”, ma siamo onesti e diciamocela tutta, si è vero che ci vuole l’organizzazione…………………………. ma “organizzare” una rassegna di danza non
    significa stampare qualche piccola locandina e fare uscire poco più di un tamburino sul giornale! Vuol dire piuttosto che si ritiene di avere la forza di pubblicizzarla. Poi non ci si può nascondere dietro il fatto che il pubblico palermitano è disattento o non ancora educato; “vendere bene” è compito dell’organizzazione e,qualora fosse co-organizzatore, anche del direttore del teatro.Ma è possibile che a Palermo chiunque possa diventare qualcuno senza esserlo?
    Io, che sono solo un’attento spettatore, non ho notato la presenza di colleghi e “operatrici del settore”, ma di amanti della danza, quelli si ci sono stati, e hanno potuto come me godere di uno spettacolo unico e irripetibile che se rappresentato nuovamente subirebbe delle variazioni perché l’artista ha la necessità di “aggiornare” il proprio lavoro e di esprimere le emozioni del momento.
    Credo che purtroppo nella nostra città ci sia molta ipocrisia, se così non fosse ci sarebbero sicuramente più risultati e spazio x tutti i VERI artisti e non presunti tali.
    E poi: dov’era “l’intensa collaborazione con le scuole di danza palermitane”?
    La collaborazione consiste esclusivamente nel far partecipare i propri allievi ai corsi organizzati dalla signora Santina Pellitteri? Io credo che ci sia un vizio di forma in queste dichiarazioni. Vorremmo far credere ciò che non è! Questo, del resto, si sa, è il motto sostanziale del palermitano.
    La verità è che gli allievi hanno bisogno di confrontarsi con il lavoro. Di nutrirsi di creazioni di danza. Questa è l’esperienza formativa più importante! Per quanto riguarda i corsi di aggiornamento, non prendiamoci in giro, i ragazzi più talentuosi e caparbi studiano con chi può offrirgli un’effettiva crescita, scelti dal proprio maestro che dovrebbe saper proporre l’esperienza più giusta, in continuità con il lavoro già svolto.
    Sia ben inteso, uno stage non fa male a nessuno! Ma da qui a parlare di collaborazioni artistiche…
    Alla signora Santina Franco, che tenta di dare lezioni di pensiero suggerendo come parlare di danza, vorrei dire: chi porta avanti l’ARTE è l’artista!!!

    • Santina Franco ha detto:

      Sarebbe interessante un confronto con il signor Gianfranco Ribes ( sempre che sia questo il suo vero nome), lui sa chi sono io ma io non so chi sia lui o chi si cela dietro codesto nickname. Il mio chiarimento nasce dall’esigenza di dare al lettore le giuste informazioni e non tanto per rispondere a chi attacca senza sapere. Tutte le scuole di danza hanno affisso presso le proprie sedi la locandina della rassegna e hanno avuto le prevendite. Tamburini a dire il vero non ne ho pubblicati, forse lo ha fatto il Teatro ma grazie all’attenta collaborazione di Daniela Cecchini la rassegna è stata presentata con un articolo in pagina nazionale cultura (in grande evidenza), lo spettacolo del BTT è stato presentato completo di intervista al coreografo sempre in pagina nazionale e in più è stato presentato nella pagina degli appuntamenti ed è stato recensito (parlo del Giornale di Sicilia) e la Repubblica ha riservato sempre per il BTT la presentazione in pagina centrale spettacoli, simile presentazione è stata riservata alla Compagnia di Cinzia Cona. Inoltre è stato creato l’evento su facebook e con metodicità ho ricordato a tutti gli appuntamenti di volta in volta. Il mio lavoro di formazione e aggregazione è stato ampiamente riconosciuto oltre che dalle scuole di danza, dai grandi maestri ed Etoile internazionali ospiti ma soprattutto lo hanno riconosciuto i sorrisi, gli sguardi, la gioia delle centinaia di ragazzi che hanno partecipato allo Stage Palermo in Danza e questo è per me molto più importante del parere del signor RIBES. L’arte la fanno gli artisti è vero ma l’arte è di tutti coloro che la amano e non solo a “chiacchiere”. Comunque se il signor RIBES ha da fare qualcosa si faccia avanti.

  10. fede aluzzo ha detto:

    Mi spiace il tono polemico che stanno assumendo questi commenti. Penso siano validi se espressi per costruire e migliorare qualcosa nella nostra città, non se usati per attaccare il singolo. La libertà d’espressione è gradita solo se nel rispetto degli interlocutori. In tal senso mi scuso se ho mal interpretato il messaggio di Cinzia attribuendole parole che non ha assolutamente detto. Da quanto scritto da più persone, emerge sicuramente la voglia di una maggiore collaborazione tra scuole di danza e compagnie palermitane, ma è anche vero che grazie al lavoro di Santina, che si adopera per organizzare eventi collaborando con più di 30 scuole di danza palermitane e maestri di fama internazionale, un piccolo passo avanti è stato fatto. Se è vero che chi porta avanti l’arte è l’artista, è anche vero che un artista da solo è difficile che arrivi lontano, può capitare certo, ma quanti artisti sognano di avere un manager che si occupi di loro, un’organizzazione alle spalle che gli permetta di liberare la testa dal lavoro burocratico per poter solo creare? Penso che sia il desiderio di tutti.. e lo posso dire anche grazie alla mia esperienza di organizzazione di stage e spettacoli con coreografi americani e dalla richiesta di aiuto in tal senso che ho spesso ricevuto. Dare spazio all’arte, organizzare affinchè ragazzi possano studiare con artisti e gli artisti possano lavorare con i ragazzi ed esibire le loro performance, penso sia un lavoro faticoso e da apprezzare. E visto il successo delle iniziative di Santina, credo proprio che lei lo faccia al meglio. Per cui mi sento di dire ringraziare Santina per la gioia che sta regalando a molti amanti della danza in città, continua così e di ringraziare Cinzia, in quanto artista, per le emozioni che ogni volta ci regala..

  11. Paoletta ha detto:

    Bene che ci siano conflitti e diatribe questo stimola, intanto si parla di danza, si discute di danza in un giornale di intensa e qualificata politica e sociologia a ottimi livelli, è un passo avanti per tutti, mezzocielo che si apre a tutti sempre più e la danza che viene presentata da questo sito, che so seguitissimo, un successo comunque.

  12. Silvana fernandez ha detto:

    Ho visto lo spettacolo di Cinzia Cona lo trovo bello da vedere, noi sul sito siamo disposti a seguire anche i prossimi ma bisogna mai chiudersi in piccoli recinti ma volare in alto come fa Cinzia sul palcoscenico.

  13. Teri ha detto:

    Cinzia Cona è passione sentimento ed emozione………….si contarddistingue nettamente in questo panorama siciliano fatto di luoghi comuni e chiusure pseudointellettuali………….Cinzia comunica con il suo pubblico….il suo è un messaggio chiaro e diretto…………che arriva sempre…………..Cinzia Cona è un’artista!

  14. Teri ha detto:

    Un plauso va a Santina perchè nonostante il carattere neghittoso del palermitano continua a credere in questa citta’….l’unica che muove laddove è fermo……….. facile muovere infondate critiche verso colui che esce dal gregge……….

  15. giovanna ha detto:

    Ho visto lo spettacolo di Cinzia Cona per caso spinta da un’amica mi è piaciuto tanto, uno spettacolo ad alto livello che ho ritrovato ora sul sito del giornale e sono contenta che se ne parli anche fra coloro che non fanno parte degli addetti ai lavori!
    Cinzia Cona è una gran solista, ma un bravo va anche a chi organizza.

  16. stefy ha detto:

    Ho visto lo spettacolo della signora Cona, (che spero di avere il piacere prima o poi di conoscere personalmente) bellissimo!!!! Coinvolgente!!! Peccato che di professionisti di questo livello ce ne sono davvero pochi….. sono un’appassionata di danza, e seguo quando posso, e sinceramente devo dire che negli ultimi anni, qui a palermo c’è stato un abbandono……spettacoli che hanno lasciato a desiderare, non li elenco, non è il caso……. spero sia l’inizio della ripresa e mi auguro di poter assistere ancora e presto a qualcosa di altrettanto emozionante.Intanto un GRAZIE di cuore a CINZIA CONA

  17. fede aluzzo ha detto:

    Grazie per i commenti, lo scambio e le critiche costruttive..sono felice che mezzocielo stia dando sempre più spazio alla danza, facendola “vivere” anche ai non addetti ai lavori, ai quali magari potrebbe venir voglia di cominciare un nuovo anno danzando.. tra tango, danza contemporanea, danza meditativa ed altro ancora.. c’è solo l’imbarazzo della scelta.
    “Dance, dance otherwise we are lost”.. Grazie a tutti! Fede

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