ancora da parte nostra …

31 dicembre 2011 di: redazione

Gisella Modica – Ecco un suggerimento per aprire il nuovo anno: le parole sono di Clarice Lispector, «Provate anche voi: se voi foste voi, come sareste, e cosa fareste? Per prima cosa si prova un senso di disagio: la menzogna in cui ci eravamo accomodati si è leggermente spostata dal posto in cui si era accomodata. Tuttavia mi è già capitato di leggere la biografia di persone che all’improvviso diventano se stesse e cambiavano completamente vita. Credo che se io fossi realmente io, gli amici per strada non mi saluterebbero nemmeno, perché persino la mia fisionomia sarebbe cambiata. Come? non lo so. Metà delle cose che farei se fossi io non le posso dire. Credo per esempio che per un qualche motivo finirei in galera. E se io fossi io darei via tutto ciò che mi appartiene, affiderei il mio futuro al futuro…»

Francesca Traìna – Ascoltare il canto della Terra; salvaguardarla da insidie e cemento, da corrotti e corruttori, da chi la sfregia e la deturpa è il senso tradito da noi abitanti del pianeta, la bellezza ingannata che desidero ricordare con Anna Maria Ortese: «…sono lieta, in mezzo alle mie tristezze mediterranee, di essere qui. E dirvi com’è bello pensare strutture di luce, e gettarle come reti aeree sulla terra, perché essa non sia più quel luogo buio e perduto che a molti appare, o quel luogo di schiavi che a molti si dimostra – se vengono a occupare i linguaggi, il respiro, la dignità delle persone. A dirvi come sia buona la Terra, e il primo dei valori da difendere in ogni momento. Nei suoi paesi, anche nei suoi boschi, nelle sorgenti, nelle campagne, dovunque siano occhi – anche occhi di uccello o domestico o selvatico animale. …»

Federica Aluzzo – Vorrei un 2012 in cui “fine” coincida con “rinascita”, in cui si tragga insegnamento dall’esperienza per migliorare se stessi e il mondo, in cui la parola sacrificio sia sostituita da speranza in cui la positività cresca, la fede sostenga, la spiritualità vinca.

Marta Sollima – Per il nuovo anno spero nel recupero delle comunicazioni umane e nella riduzione della ossessiva tecnologia che alimenta banalità e cinismo.

Marianna Marino – Il mio augurio è laconico: «Un buon anno nuovo, in cui speranza riesca a far rima con realtà»

Beatrice Gozzo – Il mio augurio è: «L’unico augurio che io possa fare é cercare di godere il più possibile di ció che è materiale, quando questo é il corposo affetto per i propri cari e la forte lealtá per i veri amici»

Veronica Schillaci – ‎Vi auguro di sentirvi sempre fieri, di non smettere mai di provare indignazione, di pretendere ciò che siete certi di meritarvi.

Elena Ciofalo – «E’ ora di ubriacarsi! – scrive Charles Baudelaire – Per non essere gli schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro». Di ideologia, di fiducia, di determinazione, aggiungo io. Questo è il laico augurio che vorrei condividere

Stefania Savoia – Che abbiate voglia di rischiare, cadere e rialzarvi. Ogni volta con più coraggio. Che questo anno nuovo vi porti a capire ciò che desiderate e a lottare per raggiungerlo senza paura…tutto è possibile.

Luthien Cangemi – Da un anno circa, negli Usa si è diffusa l’usanza di augurare “Buone feste” invece che “Buon Natale”, in segno di rispetto e amore verso tutte le religioni e coloro che non professano alcuna fede. Anche nei momenti di crisi internazionale gli Stati Uniti riescono ad essere all’avanguardia su certe cose… Perciò voglio augurare buone feste a tutte le lettrici e i lettori.

Rossella Caleca – Dopo tante menzogne, abbiamo tutti una gran voglia di verità. Spero ed auguro che ci sia più autenticità nella politica, nella società civile, nelle relazioni, nella vita di ciascuno.

(il cielo sopra Palermo, ph Ropj)

1 commento su questo articolo:

  1. W.2012 ha detto:

    Ripeto in questa pagina il mio augurio, sapendo anche che a Rosanna Pirajno piace:

    SIATE IRREGOLARI E ASIMMETRICHE!!!!!

Commenta questo articolo:







*
AdvertisementAdvertisementAdvertisementAdvertisement