Gente di qualità

21 novembre 2011 di: Ricerca Fotografica- testo di Mariachiara Di Trapani

© Madame Yevonde – Mrs Edward MAyers as Medusa. 1935

Madame Yevonde è la pioniera della fotografia a colori del XX sec.

Yevonde Cumbers Middleton (1893 – 1975), questo il vero nome, nasce in Inghilterra da una famiglia agiata da cui riceve una formazione progressista e liberale. Studia tra la Gran Bretagna, la Guilde Internationale di Parigi e il Belgio

e ha come modello Mary Wollstonecraft , (filosofa inglese battutasi per i diritti delle donne). Yevonde è un’adolescente quando nel 1910 aderisce al movimento delle suffraggette; partecipa alle lotte per l’emancipazione femminile e questo è già un segno del suo carattere indipendente che determinerà  anche il suo approccio all’arte della fotografia. Temi come la sessualità delle donne e il loro ruolo nella società saranno tra i suoi favoriti.

E’ suo padre, un produttore di inchiostri da stampa ad introdurla al mondo del colore.  Lei stessa dice: “Se vogliamo avere fotografie a colori, che possa essere un tripudio di colore, e non delle tinte dagli effetti annacquati” . Risponde ad un annuncio di lavoro dello studio professionale di Charles Lallie, noto per i ritratti alla società londinese, e dopo un anno di pratica come assistente, grazie ad un generoso finanziamento di suo padre, all’ età di 21 anni, aprirà il proprio studio a Londra con il nome di ‘Madame Yevonde – Portrait Photographer”

Si distinguerà dagli altri ritrattisti suoi contemporanei, per la vivacità creativa che la porterà a sviluppare presto uno stile individuale , superando i vecchi stereotipi estetici dominanti.

Dal 1925 in poi, riceverà molte commissioni per realizzare servizi pubblicitari, lavorerà molto con  riviste di moda. Realizzerà immagini surreali e vivaci per prodotti d’uso quotidiano, la sua abilità compositiva aggiunge un tocco di glamour al più banale dei prodotti.

Nel 1932 la galleria Albany di Londra, presenterà una mostra di questi lavori, e le suggestioni surrealiste delle sue opere anticipano e si richiamano ai lavori di Man Ray e Salvador Dalì. Avrà una carriera lunga 61 anni, dal 1914 al 1975, durante la quale fotograferà i personaggi più disparati:  Giorgio VI, l’ alta società inglese, i soldati o gli operai dei cantieri. Successivamente la sua ricerca di fotografa di studio la porterà a raccontare, attraverso l’ uso del travestimento, le aspettative e i ruoli sociali e sessuali delle donne, insieme alle questioni di genere.

Le sue immagini  trascendono il tempo e  continuano ad essere considerate moderne ai nostri giorni. Il suo lavoro continua ad essere  modello e fonte d’ispirazione per artisti contemporanei come Cindy Sherman, Nan Goldin e Pierre & Gilles. Durante la settimana della moda di Milano i giovani stilisti del marchio Pierre Ancy hanno presentato la loro  collezione “The Goddesses Spring/Summer 2012” , ispirata dall’omonima serie di  Madame Yevonde

1 commento su questo articolo:

  1. simona mafai ha detto:

    Veramente interessante, e, per me, completamente nuovo. Questo intreccio tra fotografia, femminismo, arte d’avanguardia e pubblicità (che dominerà il secolo successivo) merita veramente attenzione e apprezzamento. Grazie di averci fatto conoscere questa artista.

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