Tre donne nell’equipe scientifica che ha individuato il killer del punteruolo rosso. Forse.

8 ottobre 2011 di: mezzocielo

Si chiamano Barbara Manachini, Monica Celi e Mirella Vazzana. Assieme a due colleghi (Vincenzo Arissa e Nicolò Parrinello) hanno individuato un batterio, il  bacillus thuringiensis, che ha un effetto letale sul punteruolo rosso, il coleottero che ha infestato ed infesta le palme canariensis, tra i più bei tipi di palme esistenti. Il danno da esso portato al verde palermitano, è  tristemente noto: decine e decine di palme – nelle piazze e nel lungomare  della città – sono state masticate fino alla radice dall’infernale coleottero, e quindi successivamente abbattute. La scoperta dell’équipe palermitana, già illustrata da un’importante rivista internazionale di entomologia , è stata presentata i primi di ottobre al recente Congresso della società italiana di ecologia, tenutosi a Palermo.  Una domanda curiosa: come agisce il bacillo killer contro l’infame coleottero? Produce delle proteine che interagiscono con le cellule del rivestimento intestinale del punteruolo, paralizzando il suo minuscolo apparato digerente e facendolo quindi morire di fame. Natura e scienza, come si vede, non sono quasi mai gentili.. …La scoperta potrà aiutarci a salvare (per incominciare) le palme della riserva dello Zingaro, già attaccate dal micidiale insetto.

2 commenti su questo articolo:

  1. marcella ha detto:

    La mia palma esemplare di quasi vent’anni, ritenuta da me salvata in una zona marina dove lei era rimasta unica:ora attaccata da quell’orrendo essere che nessuno riesce a sconfiggere , nemmeno le potenti sostanze chimiche . indi cosa devo fare?, Da anni cercavo di documentarmi, ma ora sn disperata poichè quell’unico esmplare maestoso e forte mai come quest’anno ,ha calato le chiome come sconfitto e invaso da quelle ceree e puzzolenti larve che fanno odorar LA PIANTA DI FRUTTA MARCIA. a chi rivolgermi achi chieder lumi? Se voi poteste aiutarmi ve ne sarei grata!

    • marcella ha detto:

      Grazie a queste donne se solo le riuscissi a contattare per poter salvare la fisiognomica di codesto territorio che senza le palme sta perdendo la sua vera connotazione.Grazie!

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