osservare il disagio fa bene all’opposizione

26 ottobre 2011 di: Marcella Geraci

Anche se l’ultimo corteo No Tav si è svolto senza incidenti, i fatti dei giorni scorsi hanno stimolato la fantasia e in tanti hanno ipotizzato piazze calde o scenari ad alta tensione sociale. Tra leggi reali e leggi speciali, gli umori delle piazze restano e c’è da essere grati a Di Pietro per aver fatto un passo indietro in materia di legge Reale bis. Chissà come si sarebbe svolto il corteo dei No Tav se, alla rabbia per lo stato attuale delle cose, si fosse aggiunto un maggiore potere di controllo dall’alto. E’ doveroso ricordare che la legge, promossa dal Guardasigilli Oronzo Reale ed introdotta nel maggio del 1975 prevedeva, tra le altre cose, la possibilità dell’arresto preventivo, l’utilizzo di armi da fuoco per garantire l’ordine pubblico e il fermo in carcere fino a quattro giorni. Un provvedimento che è costato, dal 1975 al 1989, 254 morti e 371 feriti che, nella maggioranza dei casi, non possedevano neanche un’arma da fuoco al momento dello scontro con le forze dell’ordine. Un provvedimento che si rivelerebbe comunque inutile, visto che basterebbe far rispettare le leggi che già esistono ed il fermo preventivo già previsto.

Ma l’utilità o meno della normativa in materia di scontri non è l’aspetto fondamentale che il corteo del 15 ottobre ha scatenato. E in pochi si sono stupiti della proposta autoritaria del ministro Maroni, con la grottesca ciliegina sulla torta del possedere sufficienti garanzie patrimoniali per risarcire eventuali danni. Chi andrebbe in quest’ultimo caso a manifestare? Metalmeccanici, precari e disoccupati o un esercito di professionisti con tanto di incarico e ventiquattrore in “pelle umana”, per dirla alla Fantozzi.

All’indomani del corteo degli indignati, con un bilancio che, secondo il Viminale, ammonterebbe a 105 agenti e 35 manifestanti feriti, l’opposizione avrebbe però dovuto dire altro. Chi, se non l’opposizione, può, in questo momento farsi carico dell’indignazione, della rabbia e delle istanze avanzate dalle piazze? L’ultimo corteo No Tav si è svolto senza incidenti ma i malumori e la tensione restano. C’è solo da sperare che, nei prossimi mesi, l’opposizione non manchi il bersaglio.

1 commento su questo articolo:

  1. Stefano ha detto:

    No, il discorso di Maroni non è stata la ciliegina sulla torta ma la torta, è stupendo pensare che per manifestare bisogna avere un cospicuo patrimonio!!! Non solo siamo in mano a mano alla rozzezza della lega ma anche alla sua comicità.

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