lo “strano” fenomeno del film co-prodotto, nel profondo sud

21 settembre 2011 di: Rosanna Pirajno

I primi a guardarsi attorno stupiti da tanto consenso sono proprio loro, gli autori di un prodigio che dimostra, come ha detto Paride Benassai in conferenza stampa, che non è vero che «cu nnesci arrinesci» ma semmai il contrario, «cu resta, arrinesci», chi resta e resiste e lotta e scommette e si mette in gioco in questa terra difficile e imprevedibile, alla fine ce la spunta. Ed è quello che ha fatto un gruppo di giovani e giovanissimi che si è buttato nell’impresa impossibile di realizzare un film senza soldi e produttori. E difatti No Budget si definisce il film in lavorazione, dal titolo “Ore diciotto in punto” del regista Giuseppe Gigliorosso che ha coinvolto, nello “stravagante” progetto della co-produzione domestica, la scrittrice Valentina Gebbia e attori e attrici (tra cui Lollo Franco, Franco Piparo, Gigi Borruso, Stefania Blandeburgo, Giuditta Perriera, Giuseppe Santostefano, Roberta Murgia, Ernesto M. Ponte e il citato Benassai), più tecnici e artisti e sostenitori a vari livelli (tra cui i sindaci di Castronovo di Sicilia e di Valledolmo, che hanno offerto location e ospitalità, e il gestore di Pizza Uno per il catering), che ne parlano con un entusiasmo galvanizzante per gli scettici sulle potenzialità umane, professionali ed economiche della Sicilia.

Alla conferenza stampa (ufficio stampa curato dalla eclettica Rossella Puccio) si sentiva tutta, quella ventata di fiducia nella capacità di smuovere montagne che ha animato il gruppo nei sei mesi (tanti ce ne sono voluti finora) di lavorazione nelle stupende località prescelte, e ancora lo puntella per il completamento previsto in due mesi. Senza una produzione alle spalle, i costi sono sostenuti dalla co-produzione (si sono battezzati Coproducers, infatti), dagli sponsor che hanno creduto nell’idea, da una forma di autofinanziamento tramite l’acquisto preventivo del biglietto per assistere alla prima del film, scaricabile dal sito <www.orediciottoinpunto.com>.

A vederli e sentirli, questi giovani talentuosi che si affacciano ad una professione tra arte e tecnica che potrebbe benissimo attecchire in Sicilia, e i meno giovani disposti a trasmettere i loro saperi per produrre qui film e docu e altro senza doversene andare, a me è venuto molto da considerare su di noi. Ho pensato alla cattiva politica, agli sprechi, al saccheggio delle risorse umane e territoriali, alla mafia e alle connivenze, alle nostre acquiescenze. Ma ho pensato pure che se solo si vuole e si crede possibile, e si incontrano le persone giuste entusiaste solidali capaci determinate, il prodigio di realizzare un’opera senza sostegno “istituzionale” ma solo “umano” con tutto quel che comporta, può materializzarsi “financo” da noi.

E non è poco, di questi tempi.

(ph. di scena e della conferenza stampa, di Ugo Flandina)

1 commento su questo articolo:

  1. Rita Annaloro ha detto:

    finalmente una bella notizia! E speriamo che il risultato sia altrettanto stimolante, che questi giovani talenti non si accontentino di fare e basta, che comunque è sempre un fatto positivo, ma che cerchino anche di farlo bene, in modo
    che il loro non rimanga un tentativo isolato. In bocca al lupo per loro e per noi.
    rita Annaloro

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