Travolta da insolite riflessioni nell’opprimente stasi d’agosto

10 agosto 2011 di: Elena Ciofalo

Preferisco i percorsi ai traguardi.

Sarà la mia natura di donna e dunque di mamma, sarà che il mio equilibrio risiede nella frenesia, ma la laurea recentemente ottenuta per me non ha significato soltanto la conclusione dell’impegno dei miei ultimi quattro anni, l’Evento per cui essere fiera e orgogliosa.

All’inizio sì, adesso ancora. Ma non solo.

Adesso è subentrata una immobilità ingarbugliata, quasi come se fossi una mamma scivolata nella depressione post partum. Del resto, per lo studio e l’impegno che ha richiesto la tesi è stata per me proprio una metaforica figliola. È qualcosa che ho cresciuto, curato, e a cui ho riservato la massima dedizione e attenzione in questi ultimi mesi, e il traguardo della laurea è stato il parto di questo pargolo adorato. Mi ha lasciata vuota. Soddisfatta, ma vuota.

Per sfuggire a questa malinconia, la migliore delle reazioni è impegnarmi in un altro cammino, decidere quale bivio intraprendere, imboccare un altro sentiero, cercare un nuovo percorso. Che mi porterà ad un nuovo traguardo. Lasciandomi insoddisfatta e spingendomi a cercarne di nuovi.

Ma, del resto, cosa sarebbero le nostre battaglie, cosa i nostri ideali, non accompagnati da quest’infinito desiderio (quasi egoistico!) di un personale “meglio”, senza quest’amore per le nostre sfide come fossero figli, senza l’irrefrenabile necessità di impegnarsi per raggiungere mete alte, sempre più alte?

2 commenti su questo articolo:

  1. Rosanna Pirajno ha detto:

    ti manca l’adrenalina dello studio, della fatica, dell’impegno improrogabile ora che sei più padrona del tuo tempo, nella fase post lauream come in quella post partum: non ti allarmare, reagisci con un altro impegno dopo la dovuta pausa di riposo… hai energie in esubero che cercano collocazione, e la troveranno!!! un abbraccio.

  2. C.L. ha detto:

    E’ fantastico leggere tra queste righe la conferma che sei una persona intelligente e valida. Il mio rammarico è che in questi anni non abbia avuto un buon modo di relazionarmi con te e altri che in realtà apprezzo molto.
    E’ così: quando si legge al pc di pensieri di persone a noi vicine, con le quali però non si intrattengono rapporti costanti e solidi, ci si rende conto di aver perso l’occasione di essergli amico e aver ascoltato quei pensieri come una confidenza intima.
    Auguri per la laurea e il tuo futuro.
    Claud.

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