andare o restare, il bello e il brutto

9 luglio 2011 di: Rosanna Pirajno

Ce lo siamo chieste, e non solo in occasione dei venti anni, se valesse la pena restare – almeno per i giovani – in questa città che anzicché progredire pare arretrare di anno in anno, nonostante le persone di buona volontà che la abitano. Così abbiamo stilato un nostro elenco, un poco per ridere e un poco per non morire … e aspettiamo da voi tante voci in aggiunta, perché restare perché andare…

– restare per raccontare il nostro pezzetto di verità, in compagnia di chi l’ha già fatto con Palermo felicissima, Palermo Palermo, ‘mPalermu, Oublier Palerme, Un’estate a Palermo, Palermo bizzarre,…

– andare perché la «città irredimibile» di Sciascia non mostra di aver voglia di cambiare registro;

– restare perché abbiamo creduto nell’avvio di politiche per la casa,  il recupero del centro storico,  la riqualificazione urbana,  la rinascita dei Cantieri Zisa, della ex Chimica Arenella, della Cala e del porto ….

– andare perché sono falliti i progetti per: il Parco di Ciaculli, il parco fluviale dell’Oreto, il parco della Favorita senza auto almeno la domenica, il parco della Zisa, il parco della Musica e delle Arti, il Museo Regionale all’Albergo dei Poveri, il recupero della manifattura Tabacchi, della Fiera del Mediterraneo …

– restare perché questa città è una miniera di intelligenze, vivacità e fantasia, in cui pare di conoscere tutto e tutti e invece riserva sempre sorprese, tra persone e luoghi incredibili;

– andare perché è insopportabile vedere lo spreco di soldi e intelligenze buttate negli edifici restaurati ma ancora senza destinazione d’uso (Stazione di S.Erasmo, ex Fonderia, Biblioteca al Capo, Centro cinematografia alla Zisa, teatro Garibaldi…);

– restare perché questa città ha saputo affrontare a testa alta il maxi processo contro migliaia di mafiosi;

– andare perché il parco della Garofala appena aperto è già vandalizzato, dal Castello di Maredolce restaurato è impossibile far sloggiare i mafiosi, il mercato della Vucciria è morto, il Giardino della Zisa ha più marmi che rose, più vandali che bambini …

– restare perché qualche esemplare di Architettura moderna di qualità è penetrato tra i riccioli del “finto antico” (la Nuova Pretura, la Cala, lo Zen 2, i Dipartimenti di Scienze …)

– andare perché abusivismo, programmazione negoziata, condoni, sanatorie edilizie, ignoranza, pressioni mafiose … hanno distrutto paesaggi bellissimi;

– restare perché «dispiegano il core e la mente»: il sole, il mare, Monte Pellegrino, il gelato al Foro Italico, il pane con la meusa, le panelle, la Cappella Palatina, la Villa Giulia, Ballarò, il Capo, la Palazzina Cinese, il Castello a mare restaurato, i giovani che credono in quello che fanno «per amore, solo per amore», … le amiche e gli amici di una vita.

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