vota si vota si vota si vota si

10 giugno 2011 di: Rosanna Pirajno

Voglio azzardare una previsione: a superare il quorum referendario ce la faremo. Perché i temi sono scottanti, perché molti cittadini sembrano essersi svegliati dall’incantamento, perché molti giovani sono scesi in campo e hanno dato vita a una miriade di iniziative intelligenti, perché ragazzi stupendi si sono chiusi in un simil bunker per due settimane e da lì hanno trasmesso al mondo concetti chiari e diretti (www.ipazzisietevoi.org), perché gli audaci attivisti di Greenpeace hanno sciorinato striscioni formato lenzuola a 4 piazze pro si-referendum in luoghi simbolo della «civitas», come i più famosi monumenti d’Italia, e della tifoseria, come gli affollatissimi stadi delle finali di calcio, perché i grillini ci hanno messo impegno ad informare pur nel colmo del loro scontento per le vittorie alle amministrative, perché la mobilitazione ha coinvolto artisti influenti, tra cantanti/tesse attori/attrici comici/che scrittori/trici capaci di trascinare masse di aficionados, perché la stampa progressista ha pubblicato servizi esplicativi esaurienti, perché quel che resta della tv intelligente (comunista?) ha fatto quel che ha potuto sfidando il clima di smobilitazione, perché Fukushima ha fatto addrizzare u piddrizzuni a molti filo-nuke che alle foto dei bambini malformati di Cernobyl mai avevano voluto dare credito, perché non se ne può più di sentire la voce chioccia dei Capezzone e similari a difesa del boss che non va a votare per «quesiti inutili», perché ci hanno stufato pure i Veronesi che le scorie del nucleare se le caccerebbero sotto al letto, perché sono in tanti ad aver capito tante cose che non si volevano ammettere, sul berlusconismo che ha ucciso le intelligenze, sul governo che ha spacciato bufale, sui leghisti che ripetono a comando «non vogliamo Travaglio o Santoro o Dandini o Floris o Fazio o Gabanelli … nella tv pagata con i nostri soldi» come se loro, i ministri che straparlano nei talk show, non fossero strapagati e straviziati con i soldi dei contribuenti che pagano le tasse. Perché abbiamo constatato che l’Italia, nonostante la fuga di cervelli, è ancora abitata da persone di valore. Perché volersi bene non significa buonismo.

Perciò noi tutti domenica 12, entro mezzogiorno mi raccomando, e lunedì 13 andremo in massa a votare per dire Si ai 4 quesiti referendari, non per buttarla in politica e dargli un chiaro segnale che ci stanno tutti sulle scatole, ma per esercitare un nostro diritto/dovere democratico e per pensare al futuro dei nostri figli e nipoti con un poco di serenità, intelligenza, buon senso, solidarietà, bellezza … (aggiungete quello che sognate per noi/voi, è un buon esercizio di ottimismo della volontà).

Baci e abbracci a chi voterà Si.

1 commento su questo articolo:

  1. ornella papitto ha detto:

    Rosanna, brava. Hai la mente lunga… Hai fatto centro.
    Abbiamo vinto tutti quelli che abbiamo votato, compresa mia madre di 85 anni, che questa mattina mi diceva: “vado a votare, Governo ladro”. Ce l’ho portata in carrozzella.
    Ha perso tutto il governo Berlusconi, compresi i “foera de ball” (si scrive cosi?).

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