I wanna be loved by you, Poupoupidou!

12 maggio 2011 di: Elena Ciofalo

Poupoupidou, secondo lungometraggio di Mathieu Gerald Hustache, proiettato per la rassegna “Randez-vous” a Palermo, delizia per le continue citazioni cinefile che ammiccano allo spettatore.

David Rousseau, “incredibile” (non in senso buono) scrittore di gialli, durante un soggiorno a Mouthe, la cittadina più fredda della Francia, incappa nel suicidio-omicidio della “belle de jura” (“Belle de jour” vi dice niente?) della cittadina, modella convinta di essere la reincarnazione di Marilyn Monroe, trovata morta sotto la neve. Il suo nome è Candice Lecoeur (il cognome è quello di sua madre da nubile, come quello di una certa Monroe icona sexy degli anni Cinquanta) e, nonostante sia già scomparsa all’inizio del film, viene introdotta nella narrazione con poche ma abili inquadrature: decori con strass appesi per casa sua e fiori, tulipani bianchi, leggermente sfioriti, accanto all’uva bianca di cui la ragazza aveva mangiato qualche chicco.

L’incontro, seppur “tardivo”, con la ragazza, tratterrà lo scrittore nella gelida cittadina, che comincerà ad indagare sul poco credibile suicidio, trovando l’ispirazione per il suo prossimo romanzo, inizialmente intitolato No-man’s land. Infine però il titolo verrà modificato in Puopoupidou, dalla canzone I wanna be loved by you, una delle tante che David sente dal lezioso lettore mp3 sottratto dalla casa della ragazza in un’impropria incursione investigativa, canzone sussurrata dalle labbra imbellettate di Candice in uno dei tanti flashback che ricostruiscono la sua vita (qualcuno canta la stessa canzone in A qualcuno piace caldo…).

Oltre al continuo rimando al numero 5 (chissà se ha nulla a che vedere con qualche data legata a Marilyn…), tante altre citazioni sono sparse per la narrazione, da Fellini a Lynch, vi invito a trovarle…

1 commento su questo articolo:

  1. silvana Fernandez ha detto:

    Ciao Elena a parte gli apprezzamenti che mi vengono spontanei per il tuo pezzo, voglio dirti che il numero 5 è legato alla figura di Marilyn per la sua battuta, credo in come sposare un milionario, ma non sono sicura,in cui diceva di andare a letto solo con una goccia di Chanel numero cinque, battuta che ripeteva spesso durante le interviste. Le amiche un po’ vecchie servono a qualcosa…! Silvana

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