Mercificare=liberare?!

27 aprile 2011 di: Debora Collotta

Questo articolo, primo speriamo di tanti, è una sorta di presentazione di una nuova giovane Liberissima:Benvenuta Debora!(St.Sa.)

Un argomento “caldo”, di questi ultimi mesi,  senz’altro è il corpo femminile nudo o seminudo utilizzato come oggetto di seduzione, sfruttato per la pubblicizzazione di qualsiasi prodotto. Gli spot oltre a trasmettere un messaggio diseducativo, esibendo una donna maliziosa e disinibita in un  corpo “perfetto”, contribuiscono al disagio delle donne “altre”,  producendo complessi d’inferiorità non giustificati e negli uomini  la presunzione-convinzione, che la donna abbia come unici meriti e talenti quelli  riservati al puro godimento sessuale. Da ciò consegue che la donna, sia nella famiglia che nel  lavoro, si trovi relegata a ruoli subalterni nei quali soprattutto viene  richiesta “bella presenza”. Ma che s’intende per bella presenza? Magrezza? Giovinezza? Bel viso, belle mani, belle gambe? Oppure Igiene, gentilezza, cordialità e competenza? E’ l’uomo, così a stabilire quale debba essere la  personalità  femminile, alterando gli aspetti valorizzanti dell’essere donna. E quest’ultima o contribuisce ad alimentare questo terribile sistema, facendosene complice oppure ne è vittima. Entrambe ne piangono le conseguenze. Il sentimento predominante è l’ indignazione. Si, mi sento profondamente offesa e turbata. Il corpo femminile viene guardato, valutato, commentato, fatto segno di richieste, molestie, abusi sessuali. La donna ha così tanto smarrito se stessa, che ricorre sempre più a modalità(Prodotti di bellezza, cosmetici ed interventi chirurgici per modellare e perfezionare) che le consentono di omologarsi al modello proposto dai media: non è disposta ad invecchiare! Purtroppo la realtà dei fatti è che viviamo in una società maschilista e machista, che tende a denigrare la donna soprattutto per la sua potenza: la capacità di “creare” di dare alla vita e per sopperire a questo, per la maggior parte delle volte, gli uomini reagiscono profanando il corpo femminile. Ma non vi potrà mai essere un vero progresso culturale, se non si comincerà a considerare ogni essere umano nel suo valore di persona a prescindere dal sesso. I generi dovrebbero incontrarsi e capire attraverso la valorizzazione delle differenze il bene che potrebbero ricavarne dalla loro collaborazione. IL nostro è un paese xenofobo, che ha paura di ciò che è estraneo: insieme a chi ha altra cittadinanza, anche noi donne siamo poco comprese. Da qui il titolo del forum, creato da me insieme ad un gruppo di amiche: “Come straniere(http://comestraniere.forumfree.it)

4 commenti su questo articolo:

  1. gambusi ha detto:

    Cara Debora,
    hai centrato il nodo: quello della valorizzazione delle differenze. Brava. C’è un lungo percorso da fare. Dobbiamo capire come arrivare all’obiettivo.
    Ancora brava.

  2. rossella caleca ha detto:

    Complimenti, Debora: il tuo articolo mi è piaciuto molto.In particolare le osservazioni sul disagio, paura e conseguente denigrazione/svalorizzazione causati dal potere generativo delle donne, e la constatazione di vivere in condizioni di “cittadinanza incompleta” o “dimezzata” da cui il nome del tuo blog.

  3. giusi ha detto:

    Condivisibile l’analisi dell’esasperata odierna valorizzazione dell’esteriorità che crea condizionamenti in tal senso soprattutto nei giovani(non sono esenti nemmeno i ragazzi).Penso che l’indignazione serva a ben poco:sempre bisogna andare alla radice dei problemi…E’ necessaria un’educazione che miri alla valorizzazione della bellezza interiore che sicuramente non sfiorisce con gli anni…E non siamo in fondo noi donne ad allevare …anche i figli maschi…????Cominciamo a correggere il loro machismo…a non mostrarci orgogliose delle loro molte…conquiste…a educarli al rispetto per le donne….Educhiamo inoltre le nostre figlie…a non imitare …criticabili comportamenti maschili…ma soprattutto facciamo capire loro che ,se non sono esse stesse a rispettare il proprio corpo…,non potranno esigere rispetto dagli altri… Non condivido invece il ritenere xenofobo…il nostro paese …..che,contrariamente a tanti altri, è sempre apparso esterofilo….basta considerare come ci sciogliamo tutti….di fronte a un italiano parlato …malamente da uno straniero o il cospicuo numero di personaggi stranieri che ha avuto successo in televisione!!!!!!.All’estero,se parliamo male una lingua….ci guardano dall’alto…della loro competenza linguistica….

  4. Marianna ha detto:

    Complimenti per l’articolo, concordo pienamente con quanto hai detto.
    Viviamo in una società che non ha alcun rispetto per le donne. Noi stesse ci guardiamo con occhi maschili dando importanza soltanto all’aspetto estetico.
    Esempio emblematico sono i vari concorsi di bellezza che pretendono di stabilire con oggettività quelli che dovrebbero essere parametri esclusivamente soggettivi.
    Basti pensare alla fascia introdotta nel concorso di Miss Italia “miss curve” che non è altro che una riduzione della donna ad una mera “bambola gonfiabile” utile solo ad eccitare un uomo.
    La nostra società non potrà mai cambiare finché esisteranno persone che “predicano bene e razzolano male”, ma sono sicura che questo non è il tuo caso.
    In bocca al lupo per tutto.
    Tanti saluti
    Marianna Carrara

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