eppur non si muove, il consenso di mister B va

29 marzo 2011 di: Rosanna Pirajno

A spigolare fra notizie avvenimenti opinioni commenti invettive di questi giorni, si trova di tutto e di peggio: la cancelliera Angela Merkel battuta alle amministrative, i Grunen che incassano gli effetti dello scantazzo nucleare e della politica estera tedesca, la popolarità dell’una e degli altri che subisce un fisiologico ribaltamento, non inquinato dal fideismo che qui avvolge come una corazza protettiva il nostro Super Eroe; mister B infatti non perde consensi, anzi guadagna lo 0,1% di gradimento dal popolo adorante che tutto perdona: la campagna acquisti parlamentare a colpi di ministeri e sottosegretariati, le leggi ad uso personale per scansare i processi, gli attacchi agli altri poteri dello Stato, le frequentazioni di infimo livello, i baciamano al tiranno e poi la guerra, i comizi dal predellino e la claque al palazzo di giustizia, i «comunisti che vogliono eliminarmi» e la croce di martire sul petto in fuori. Ai telespettatori tocca bere pure la «scissione delle cellule» (sic) per il nucleare «pulito e sicuro» (arri-sic) che intende regalarci bontà sua, e – ultima chicca – l’avvenuta ricostruzione de L’Aquila per bocca di una maîtresse a penser assoldata dalla conduttrice – la figlia del generale Dalla Chiesa! – di uno show di televisione di sua proprietà. Sta pure per scoccare, in vista delle prossime elezioni amministrative, l’ora del silenzio per i talk show della tv pubblica che altrimenti, deboli di cuore e di mente come siamo, rischiano di farci realizzare che c’è altro oltre il berlusca-pensiero e i suoi riverenti sostenitori.

Le statistiche piazzano mister B al 13° posto fra i cresi italiani, i suoi introiti hanno incassato un aumento del Pil maggiore di quello del paese che amministra, il suo potere è al 20° posto della classifica mondiale, un docufilm lo dipinge come un simpatico mascalzone che fa impazzire buona parte degli italiani, legioni azzurre sempre pronte ad osannarlo a comando, pretoriani senza dignità a salvarlo senza nemmeno mortificarsi del voto di scambio, paghiamo a carissimo prezzo ministri incompetenti e perfino indagati per mafia, Lampedusa scoppia di immigrati che sbarcano senza soste, i lampedusani esausti non vogliono barattare la propria sopravvivenza con quella delle migliaia di profughi che non si sa come trattare, l’esecutivo impegnato a macinare leggi su processi brevi e responsabilità dei magistrati non trova tempo per occuparsi di loro … e niente, da noi non succede niente, un dubbio un risveglio di coscienze un ragionamento critico una moratoria del consenso una crepa nel gradimento una salutare pernacchia un flop alle prossime amministrative … no eh?

4 commenti su questo articolo:

  1. Micol ha detto:

    Si tutto questo accade ed accadrà, si chiuderanno i programmi dove esce fuori qualche giusta informazione, grideranno i pretoriani della Daniela nazionale tanto da non farci sentire più niente, ma voi avete la forza che dà il web e la dovete usare, ottimo articolo, brava Rosanna Pirajno il prossimo urli ancora più forte.

  2. Gabriella ha detto:

    complimenti Rosanna, un articolo interessante, appassionato e con una buona dose di ironia. Auguriamoci un risveglio delle coscienze anche in questa nostra italietta che più etta non si può.

  3. Rosanna Pirajno ha detto:

    i vostri commenti sono la nostra forza! grazie

  4. Silvia ha detto:

    metà dell’anno io abito in Lombardia, e ti rassicuro gentile Rosanna che il consenso a Berlusconi è diminuito tanto, è il meridione il luogo dove prolifera, poi i sondaggi mi sembrano molto gonfiati, quà si lamentano in tanti , molti lo insultano cosa che fino a qualche tempo fà era impensabile, qualcosa sono sicura è cambiata.

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