fili che legano ricordi

28 dicembre 2010 di: Francesca Traìna

Nel crepuscolo invernale pochi passeri, per l’ultima volta, saltellano tra i rami nella vaghezza del viaggio che si approssima. Vi sono quattro alberi sotto il mio balcone ed è uno sfarzo per gli occhi frequentatori d’uno spazio per nidi.

Il silenzio non avanza con la sera perché natale ha travestito di sé ogni cosa. Persino gli alberi sono smarriti nel tempo senza ciclo di giorni e di notti. A stento si distingue il cielo. Le stelle sembrano di latta come il taglio di luna sospeso sul panettone farcito.

Questa non è bellezza.

È svuotamento di sé.

È umanità dispersa nei campi di una estrema virtualità dove si respira senza vivere.

È l’ombra di ciò che fummo prima che uno schermo piatto sostituisse il cielo, prima che il nero sostituisse la vasta azzurrità della notte, prima che l’infinito finisse addosso all’ultimo lampione.

Se appena mi fossi voltata avrei visto false luci smerigliate e intermittenti, una cortina di bugie – svendute per candele – illuminare il bluff. Ma non ho fatto a tempo. Non era nemmeno inverno anche se natale schiamazzava già tra alghe marine rapprese ad uno scoglio e il nuovo anno, con fiato da alcolista, tra conati e sbandamenti, tentava di rimanere a galla.

Ha nome e storia ciò che vedo e sento.

Provo a rendere leggera la memoria mandando via una parte di ricordi, ma sono chiodi piantati con tenacia, reggono i fili d’una continuità indivisa tra mente e cuore; fili devoti, fedeli, testimoni muti rimasti nella scena: immobili.

(Maria Lai, in Silenzio ad ascoltare, 2006 e Telaio)

10 commenti su questo articolo:

  1. Maria Grazia ha detto:

    Un bel ritorno. Mi mancavano i tuoi articoli poetici e delicati. Buon anno franci!

  2. lucia ha detto:

    Bentornata traina, non scrivevi da tempo, mi fa piacere rileggere le tue… melodie, brava!

  3. Mariella ha detto:

    Bentornata ‘anima gemella’…
    finalmente ti sei decisa a tornare a scrivere, sei tornata a mostrare la tua vena poetica… e sei riuscita a lasciarmi senza parole… questo articolo è davvero coinvolgente e invita a riflettere….. mi raccomando continua a scrivere! brava…

  4. Adele ha detto:

    Ti leggo sempre con interesse. Avevo notato che da tempo non scrivevi e mi ero rammaricata. Quando mi collego con questo sito spero di trovare qualche tuo articolo perché riesce a darmi emozioni e a toccare i miei sentimenti profondi. Auguri.

  5. Adriano Verdicchio ha detto:

    Carissima Francesca,
    finalmente ritrovo il piacere di leggerti su questo bel sito. Grazie per aver riscaldato queste fredde giornate di dicembre con le tue belle parole.
    La tua creatività, svincolata da ideologie e modelli che ci vengono imposti è un sollievo per la nostra società molte volte troppo cinica.
    Le tue parole, poesia pura, nascono dal ventre, sono un’ispirazione, una malattia, un’ispirazione, un’ossessione, uno sfogo; è proprio vero: non tutti si possono accingere alla scrittura e tu hai questo dono.
    Leggere i tuoi scritti è donare al proprio corpo sensazioni nelle quali si rispecchiano momenti vissuti della propria vita, impossessarsene e farne nutrimento per la propria mente e la propria anima.
    Ancora mille volte grazie per essere ritornata ad allietarci con i tuoi scritti, espressione di generosità nei confronti di chi legge.
    Con l’occasione auguro a tutta la Redazione ed a te in particolare un 2011 ricco di soddisfazioni personali e professionali.

  6. Daria D'Angelo ha detto:

    Auguri Francesca,
    mi unisco al coro perchè, oltre al piacere di leggerti di nuovo, vorrei anch’io dirti che ho apprezzato molto il tuo articolo, bellissimo come tutto ciò che scrivi, poesia che arriva dritta all’anima.
    Grazie e un mondo di auguri carissimi.

  7. francesca traìna ha detto:

    Ho sempre scelto di non rispondere ai commenti perché è un modo, a mio parere, di far sentire libere le persone che si collegano al sito di esprimere il loro punto di vista qualunque esso sia, senza quel “botta e risposta” che può essere frainteso e che, a volte, può infastidire. Oggi, al contrario, scelgo di rispondere solo per ringraziarvi del vostro sostegno e del vostro esserci. E’ vero che sono stata tanto tempo senza scrivere ma c’era un motivo ben preciso che vorrei tenere per me. Se oggi sono tornata a scrivere sul sito è perché ho sentito che c’era un’attesa e se c’è un’attesa c’è sempre un sentimento che la sostiene, allora tornare diventa più facile quando si ha certezza di questo. Ricordo il verso di una poesia russa: “…aspettami- anche quando tutti gli altri si saranno stancati di aspettare- tu aspettami”. E’ il mio augurio per tutte le attese affinché abbiano un ritorno.
    francesca traìna

  8. Cynthia ha detto:

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    Cynthia

  9. anna trapani ha detto:

    Quello che scrivi è così bello che qualsiasi definizione è di troppo. Triste o velato di mestizia ma bello.

  10. maria madonia ha detto:

    Le tue parole leggere e delicate riescomo a insediarsi dentro l’animo, a tirar fuori ogni sensazione,emozione,ricordo insabbiato.Buon anno Francesca,

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