LEA GAROFALO, TRAGICA EROINA SCONOSCIUTA

18 ottobre 2010 di: mezzocielo

Di lei si era parlato circa un anno fa. Aveva accompagnato la figlia a Milano, lasciata la quale al padre, era scomparsa. Alcuni anni prima aveva denunciato le azioni criminose della ‘ndrangheta (di cui faceva parte l’ex-convivente) , diventando collaboratrice di giustizia. Il programma di protezione, che le era stato assegnato dopo la denuncia, le era stato tolto nel febbraio 2006. La donna aveva protestato; ma poi aveva rinunciato al ricorso. E così è andata, a mani nude, negli artigli dei suoi i assassini. L’ex- convivente, Carlo Cosco, padre della ragazza, aveva chiesto di rivedere la figlia – ed intanto aveva organizzato la trappola, assieme a due suoi fratelli ed un altro complice. La donna, appena lasciata la figlia, è stata invitata a salire su un’auto; quindi trascinata in un oscuro deposito, interrogata – per sapere ciò che aveva detto all’ autorità giudiziaria – torturata, uccisa e “sciolta nell’acido”, perche di lei scomparisse qualsiasi traccia e fosse data per dispersa. L’atroce delitto si è saputo grazie al compagno di cella di uno degli assassini, che in carcere aveva parlato di questa terrificante storia. Lea Garofalo, donna e madre coraggiosa, aveva voluto aiutare la giustizia. E’ stata massacrata a 35 anni

1 commento su questo articolo:

  1. claudio spotti ha detto:

    credo che al mondo non esista specie peggiore dell’uomo, capace di cose stupende , come di deturpanti atrocità..uno scherzo della natura per mettere alla prova il nostro io…penso d’ aver imparato a sufficienza , da quel poco di storia che ho vissuto per dire che..non ci sarà speranza se l’uomo pensa d’essere invincibile , forse un piccolo barlume v’è nei nostri cuccioli ma va coltivato saggiamente…il tempo può rovinare qualsiasi sogno…auguri e buon umore a tutte.

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