Addio uomini! Benvenuta autofecondazione!

28 ottobre 2010 di: Elena Ciofalo

Nel Northen England stream cell institute di Newcastle un’equipe guidata da Karim Nayernia sta lavorando alla creazione di spermatozoi dalle cellule staminali prelevate dal midollo osseo femminile: le cellule estratte, cresciute in laboratorio e “nutrite” di vitamina A, cominciano ad evolversi in sperma, che la donna potrebbe così unire con i propri ovuli autogenerando figli.  L’obiettivo iniziale degli studi era in realtà l’opposto, ovvero restituire la possibilità di generare a uomini infertili, e su questo Nayernia rassicura che anche le cellule del midollo maschile potranno diventare ovuli.

Tuttavia come per molte ricerche scientifiche la stampa anticipa la notizia mettendo l’avanti veloce e prevedendo gli scenari possibili se le ricerche dovessero diventare in scoperte in grado di mutare il modo di concepire il mondo, in questo caso la maternità. Inizia così la solita danza tra apocalittici e integrati, con miriadi di prospettive conseguenti all’esito delle ricerche: scetticismo scientifico rispetto al successo delle ricerche e rischi genetici sono le parole d’ordine dei catastrofisti. Concepimento di figli tra coppie omosessuali, speranza per quelle infertili, superamento dei problemi etici legati all’uso degli embrioni, sono invece i cavalli di battaglia degli ottimisti.

Ma su tutte le logorree della stampa, una in particolare mi ha colpita, e riguarda motti del tipo: “sorpasso delle donne dopo la parità dei sessi”, “maschio fuori dal processo di creazione della vita”, “autofecondazione”, niente più uomini, mariti, sesso, addio cromosoma Y, popoliamo il mondo di donne! Mi chiedo: per caso non dovremmo interessarci e seguire gli sviluppi scientifici della ricerca, senza inneggiare ad una liberazione dai “maschi” quasi fossero il problema da combattere?

1 commento su questo articolo:

  1. rossella.p. ha detto:

    sorpasso del maschio ma se ancora non siamo mai stati pari al traguardo, questo è il problema da combattere essere uguali alla linea di partenza ed al traguardo,

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