libera scuola dei Popoli Padani via Legge Mancia

24 settembre 2010 di: Leontine Regine

Non tutti sanno che nel 2004 sotto il governo di Berlusconi è stata creata una legge chiamata “Legge Mancia”. Questa legge, dal nome tanto evocativo, che nasceva da un «Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio», consente di distribuire a pioggia soldi per i bisogni più disparati e, di fatto, viene usato dai parlamentari per gratificare le clientele dei propri collegi elettorali. Ad accedere ad una fetta consistente dei 103,9 milioni di euro, tra i 597 assegnati, sono, prima di tutto, circa 150 parrocchie, ma anche fondazioni, comuni, associazioni.

A beneficiare della legge con un contributo di ottocentomila euro è stata anche una scuola privata di Bosina di Varese la “Libera Scuola dei Popoli Padani” fondata nel 1998 da Manuela Marrone, moglie di Umberto Bossi. La Scuola Bosina ha potuto accedere al contributo, formalmente, in quanto negli ultimi anni ha compiuto lavori di ammodernamento della sua sede di Varese, ma, in effetti, per ripianare un pauroso deficit di bilancio, (oltre 470mila euro), e per far partire un progetto di scuola superiore, un liceo linguistico sperimentale. A quanto pare, tutto questo è legittimo, ma io, e credo di non essere la sola, penso che sia scandaloso e immorale che del denaro pubblico e, quindi il denaro di tutti i cittadini che pagano le tasse, sia destinato a finanziare le attività della famiglia Bossi e della Lega. Tanto più che il progetto educativo della scuola è già stato bocciato dal Comitato Nazionale della Pubblica Istruzione che lo ha ritenuto «..sostanzialmente poco giustificato e mal strutturato (…) nascendo esclusivamente dall’interesse manifestato da enti e istituzioni locali e territoriali..».

La notizia che una cifra del genere sia destinata a una scuola privata, in un momento in cui la scuola pubblica si trova oltre l’orlo del collasso, preoccupa anche per quello che una scuola definita «della Padania, per il Popolo Padano» trasmetterà ai suoi alunni. Chissà cosa può riservare ai suoi alunni, il programma didattico della scuola di Bosina. Gli studenti studieranno probabilmente materie come «Storia della Padania» e impareranno, accanto all’inglese, tutti i dialetti della regione lombarda, assisteranno alla proiezione di film come “I Longobardi” e cominceranno, fin da piccoli, a sentirsi parte della Razza Eletta, benedetta dal dio Po. E’ tragico pensare che in Italia sia stato concesso tanto spazio a gente che sente di appartenere non allo Stato Italiano bensì alla Nazione Padania, con i suoi riti, le sue celebrazioni, la sua lingua, i suoi personaggi mitici. Le farneticazioni razziste e sconclusionate di un partito potrebbero diventare, pagate dallo Stato Italiano, materia di studio di una scuola pronta a formare nuove generazioni di «piccoli leghisti» a cui insegnare quanto i meridionali e gli immigrati siano dannosi e pericolosi, mettendoli in guardia da un sedicente «materialismo comunista» e da un minaccioso «mondialismo massonico».

Con l’arroganza che contraddistingue chi si sente forte e inattaccabile, il preside della scuola (nonché assessore provinciale alla caccia e alla pesca della Lega nord) tale Bruno Specchiarelli dice: «Stiamo ottimizzando gli spazi per rispondere alle richieste – e abbiamo già fatto realizzare dei lavori all’ interno dell’ istituto; ci siamo indebitati per allargarci, ma il nostro deficit è calato, anche grazie a prestiti. E poi abbiamo avuto questi amici senatori, che grazie alla legge che voi chiamate mancia, ci hanno dato una mano». E’ tutto molto semplice, per le altre scuole che avrebbero avuto le stesse esigenze, per tutte le scuole pubbliche in cui piove in classe e gli studenti devono assistere alle lezioni con i guanti e il cappotto, peggio per loro. Non avranno trovato gli amici giusti, pronti a dare loro una mano, con la giusta mancia che si elargisce al servitore che ha saputo compiere il suo servizio, con solerzia e dedizione, al momento del voto.

1 commento su questo articolo:

  1. simonetta ha detto:

    E’ ancora tutto più pesante e puzza di imbroglio perchè solo Repubblica ed con un piccolo articolo ha dato la notizia mentre della casa di Montecarlo…

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