dormire, sognare forse…svegliarsi presto

20 settembre 2010 di: Simona Mafai

Chissà perché quando si parla di politica – che pure ha raggiunto negli ultimi tempi abissi di volgarità – si continuano ad invocare i sogni, auspicando l’avvento di «leader capaci di far sognare». Ma chi fa sognare, come l’omino delle favole, sparge sulle palpebre degli umani una polvere magica che nasconde la realtà. Noi invece la realtà dobbiamo guardarla in faccia, prenderne atto ed indagarla per poterla modificare: esaminando lucidamente i problemi che ci spiattella davanti, ed elaborando e proponendo, con severità intellettuale e rigore morale, soluzioni coerenti e valide. I problemi che abbiamo davanti sono difficili ma in fondo molto chiari: limiti e sviluppo del lavoro produttivo in piena globalizzazione; movimento incessante di popolazioni da un continente all’altro; pluralità di religioni e loro coesistenza, con minacce ai diritti ed alla libertà delle donne; tutela delle identità territoriali nell’ambito delle nazioni e nel turbinio dei poteri sovranazionali. A questi (ed altri ancora) problemi si può rispondere in un modo o in un altro, ma certamente opposto. Altro che omologazione tra destra e sinistra! Certo, poi ci sono anche le articolazioni dei partiti, le situazioni locali, le singole contrapposizioni ed alleanze…tutte cose importanti, ma conseguenti ad alcune precedenti scelte primarie.

Quindi non cerchiamo più chi ci faccia sognare. In Italia e nel mondo vari personaggi hanno fatto “sognare” i loro popoli: ed in genere li hanno portati al disastro. Cerchiamo piuttosto di stare ben svegli, pronti ad usare tutta la nostra intelligenza per capire dove e come muoverci, con forza e dedizione, senza mai disancorarci dalla dura (ma a volte anche dolce) realtà.

(Marc Chagall, Lovers in the night)

2 commenti su questo articolo:

  1. Claudia R. ha detto:

    Si, è giusto quello che dici, ma cosa dobbiamo fare? è questo il rebus. Tutti ci lamentiamo e ci arrabbiamo, ma con o senza leader di partiti- che ormai si spaccano come pasta frolla- da quale parte dobbiamo andare? In quale partito o movimento riporre fiducia? chi parla di uomini guida nei partiti sbaglia e la penso come te. I leader hanno finito per portarci allo sfacelo. In questo momento l’unico sogno che ci accomuna è mandare a casa questo governo. Sono convinta che succederà e credo che chiunque farà meglio degli attuali “governanti” che governano i loro fatti e i loro processi, ma l’alternativa negli attuali politici di un’opposizione scombinata e frammentata, non mi rassicura per niente. Certo è meglio il meno peggio di questo schifo… ma non basta.

  2. agnese.b ha detto:

    dato che dai politici non ci aspettiamo più nulla, speriamo solo ci facciano sognare ma il sogno non ha niente che fare con la realtà, un bravo a Simona Mafai

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