c’è posto in politica per la più bella del paese

20 settembre 2010 di: Silvana Fernandez

«Tanto gentile e tanto onesta pare», diceva il poeta nell’epoca in cui, per pubblicizzare una notizia, i battitori nelle strade urlavano: «Udite, udite: gentil donzella è stata…». Altri tempi, altri canali di comunicazione, soprattutto, altre donne.

Adesso il quotidiano locale ci rassicura, al mattino in prima pagina, che miss Italia è alta tanto, pesa tot chili, si chiama Francesca, viene dall’Umbria. A questo punto, il problema non è da dove viene, ma essendo così bella, dove vuole e può arrivare. E soprattutto se con tutto quel  po’ po’ di bellezza non sia il caso di entrare in politica. La domanda  è pertinente perché mentre si svolgeva la trasmissione, in cui si è proclamata la più bella del paese, con Emanuele  Filiberto di Savoia nella parte del servo di scena, l’onorevole Stracquadanio, che fa, spesso, asserzioni deliranti, quello, per capirci meglio, che gestisce il sito “Il predellino” usando se stesso come predellino al berlusconismo, ha detto forte e chiaro, a vari giornali e telegiornali, che in politica ognuno porta quello che ha e, se una donna ha solo la sua bellezza, è lecito darla per ottenere in cambio magari un sottosegretariato. E’ lecito dunque, concludiamo noi, prostituirsi.

Il gentiluomo non si è fermato qui, ha anche aggiunto che  un esempio sono alcune ministre, tanto chiacchierate, che si sono rivelate poi ricche d’insospettabili pregi. Bravo! Ha preso così due piccioni con una fava: ha confermato il discredito su chi era stata chiacchierata e ha dato precise speranze alle donne: «Svelate prima il vostro corpo, dopo saranno svelate le vostre virtù». Bisogna dire a difesa di  Stracquadanio,   che  di solito si caccia nei guai verbali da solo, che, questa volta, a spingerlo è stata la finiana  Angela Napoli che si è  chiesta, in una trasmissione di Klaus Davi, dimostrando grande ingenuità: «Vi è forse qualcuna che si è prostituita per un seggio in parlamento?». Stracquadanio non è tipo da resistere ad una domanda; non contento delle esternazioni lanciate quotidianamente sul web dal “Predellino”, vuole mettere una buona, anzi una cattiva parola ovunque e forse facciamo il suo gioco a raccogliere la provocazione. Sì, date le manie esibizionistiche del tipo,  è meglio non commentare oltre, ma è necessario puntualizzare come ancora la donna è svilita, mercificata da questo potere.

Non crediamo più che la donna debba essere una donzella tanto gentile e onesta, come disse Dante, ma pretendiamo che almeno sappia  vivere utilizzando meriti diversi da quelli della sua taglia 42, dei suoi occhi con ciglia chilometriche e dei suoi seni anch’essi chilometrici: ce lo auguriamo e, in barba all’ ex partito  dell’amore, continuiamo a indicare con sdegno chi segna altre strade e a parlare, a parlare in favore delle nostre idee.

(il lato b delle miss)

5 commenti su questo articolo:

  1. lucia gallo ha detto:

    la giornata si apre sorridendo! Ma voi di Mezzocielo pechè non fate una campagna contro queste oscene manifestazioni dove la donna è considerata alla stregua dei buoi nelle fiere di paese?

  2. L’articolo è interessante, mette a fuoco un problema gravissimo che investe le donne, il loro corpo e il bieco uso che la politica, i media e la tivvù spazzatura (non solo quella di berlusconi) ne fanno, ma mette in evidena anche un problema che riguarda la consapevolezza o la non consapevolezza che le donne hanno rispetto all’uso del proprio corpo. non è più un problema come si diceva una volta: “il corpo è mio e ne faccio quello che mi pare”, ma: che cosa ti costringono a fare del tuo corpo per avere un lavoro o rincorrere miti? sei cosciente, donna, di quanto e come hai messo in vendita il tuo corpo? sei cosciente di prestarti e offrirti come schiava al potere maschile e maschile soltanto? il problema è di quanta consapevolezza le donne, che si prestano alla fiera e al mercato di sé, abbiano rispetto a ciò che fanno pur di raggiungere l’agognata meta, l’elezione a deputate o a miss bellezza, o a miss di qualunque cosa. L’articolo è graffiante non solo per l’ironia amarissima che l’autrice vi mette, ma perchè graffia a sangue la pelle delle donne per la verità delle cose dette. il malessere è enorme e come dice la gallo si deve affrontare. forse si deve scendere nelle piazze? ma mezzocielo non basta per dire basta! Occorre che anche donne non impegnate nel politico o in altro, si ribellino. Facciamo qualcosa anche noi lucia gallo, anche io, anche tu, e tutte le altre donne offese e indignate per la passerella sociale, politica e culturale delle animalesse addestrate a stare su tacchi che fanno impallidire pure i grattacieli di new york e degli animali addestratori, manipolatori di un sistema corrotto che ancora usa il corpo delle donne. E noi perché glielo permettiamo?

    • Rosanna Pirajno ha detto:

      mezzocielo non basta no, per dire basta, figuriamoci! io sono convinta che le donne che si prostituiscono per carriera, essendo cresciute in questo clima disinvolto, non ritengano la cosa scandalosa, una specie de «il fine giustifica i mezzi» dei nostri tempi e chissenefrega del giudizio delle parruccone (che saremmo noi). A me fanno senso piuttosto i comportamenti bavosi dei potenti, disposti a svendere pure la dignità del paese per una scopata, e l’uso degradante del corpo femminile nella pubblicità e in tv, al quale le donne si prestano senza alcuno scatto di dignità foss’anche per ottenere una particina.
      Vuoi mettere diventare parlamentare o addirittura ministro? basta farlo al buio.

  3. silvana Fernandez ha detto:

    Cara Lucia No, Mezzocielo non basta per cambiare il mondo ma come vedi fa discutere, con donne che come Francesca aprono dibattiti anche fra noi della redazione, parlare, scrivere dunque parlare è l’unica cosa consentita ad un giornale e noi lo facciamo da anni. Mi illudo che le nostre parole non vadano tutte al vento e se anche ne restasse una sola… grazie comunque sempre della vostra attenzione

  4. rosi interguglielmi ha detto:

    Le donne hanno provato in tutti i modi a condividere il governo della democrazia con gli uomini, ma loro in tantissimi casi sordi , sordi, !!!!! Ricordo che durante una seduta di consiglio comunale per la presentazione del Piano Regolatore in un paese del messinese, appena ho finito la relazione un consigliere si alzò e disse : ” Prima di cominciare il dibattito vorrei dire “COME POSSIAMO FIDARCI DI UNA CHE HA FATTO L’ATTTTRICE? ( comparsa in un fil contro la mafia) E POI CHISTA A CU APPARTIENI?” Il Potere l’uomo non lo vuole cedere! come si permette una donna a decidere del destino urbanistico del paese privilegiando le scuole, le aree verdi i servizi!!! ?????E allora usa le armi di sempre, non potendo fisicamente sottomettere, DENIGRA. E allora le donne usate per millenni, hanno imparato a usare l’UOMO.
    questa è UNA RIVOLUZIONE UNA TRAGICA RIVOLUZIONE
    Rosi Interguglielmi

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