Goodbye television, welcome to new media!

19 giugno 2010 di: Elena Ciofalo

Il Festival italiano delle radio universitarie, il FRU, è recentemente giunto alla sua quarta edizione, quest’anno nella location umbra di Perugia. L’iniziativa, articolata in tre giorni densi di riunioni, workshop, conferenze, proiezioni, il tutto accompagnato da una “due giorni” di diretta radiofonica in piazza IV novembre, è stata una parata della creatività degli universitari, con i sensi sempre più all’erta, pronti a cogliere e valutare in modo critico ogni evento della società.

I ragazzi italiani dotati di una certa sensibilità sociale dimostrano di vivere appieno quel processo di appropriazione e rielaborazione personale della comunicazione tipica del rapporto con i “new media”, di cui internet è la punta di diamante.

Da qui nasce un nuovo approccio alla televisione, non più considerata il media per eccellenza, elargitrice di verità incontestabili, o dai contenuti di qualità, ma come un prodotto ricco di falle e madre di molte derive dell’informazione. Conferma dell’allontanamento dalla tv arriva dal cortese scetticismo con cui, durante il FRU, gli universitari delle web radio hanno accolto la proposta, in altri tempi molto allettante, di due giornalisti Rai intenzionati a inserire le web radio nel progetto del nuovo sito internet del Tg1, dimostrando quanta credibilità abbia perso la Rai e l’informazione televisiva in generale agli occhi di chi vive i meccanismi della contro informazione sul web.

Il festival ha confermato che adesso la realtà passa al vaglio delle menti e rientra nelle esperienze dei giovani, di cui molti sono protagonisti del fenomeno delle circa 40 web radio d’ateneo che popolano le università italiane, diffondendo in giro per l’Italia un vento carico di nuovi, freschi e pungenti odori di libertà e creatività, di cui forse c’è davvero bisogno.

3 commenti su questo articolo:

  1. Full ha detto:

    La web-radio è il futuro, il tg1 il passato. Il problema è capire quanto in futuro il web sarà quest’isola felice e libera che per ora in molti decantiamo….

  2. theinfiltrated ha detto:

    Condivido appieno, ormai è una realtà che repubblica.it abbia sostituito il tg in molte case… Anche il modello televisivo in generale a mio parere è destinato a fallire, siamo in un’epoca nella quale posso SCEGLIERE quali contenuti vedere…

  3. Elena ha detto:

    @ Full: indubbiamente si fa presto a dire che internet è bello (addirittura fondando “internet for peace”) perchè offre risoluzioni immediate a molte esigenze. però non bisogna generalizzare e vanno ricordati anche i numerosissimi illeciti che corrono sulla rete, che di certo sono il lato oscuro del grande accesso!
    @ theinfiltrated: più che fallire, la tv, come molti altri media “vetusti”, cambierà la sua posizione nel mondo mediatico, un po’ come è successo a radio e giornali…e chissà che ad internet non toccherà la stessa sorte prima o poi…

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