Solidarietà ad Emergency

12 aprile 2010 di: Stefania Savoia

«Paura del diverso e del contrario di chi lotta per cambiare» così cantava Guccini. E’ esattamente questo il modus operandi delle democrazie odierne. Paura di chi è diverso da te, da chi ti ruba il lavoro e le tradizioni, paura di chi canta fuori dal coro. Paura di chi non conosci, paura di chi sceglie di agire diversamente dagli altri, di chi prova a cambiare le cose.

Distruggere le certezze per istillare il dubbio e la paura e quindi   proporre una rassicurante, pallida, gelida, apatica, egoistica monotonia.

Per fare questo, squallidi e costosissimi (per noi, non per loro!) teatrini vengono inscenati sotto gli occhi della gente comune, per dare la prova tangibile che loro avevano ragione, che «non c’era da fidarsi di quella gente lì».

E noi? Forse dovremmo riaccendere le nostre intelligenze, conoscere prima di declamare titoli in prima pagina, leggere tra le righe (abbiamo le capacità, non dubitiamone) prima di condannare esperienze, come quella di Gino Strada, che hanno salvato vite e portato pace.

Solidarietà ad Emergency.

2 commenti su questo articolo:

  1. simona ha detto:

    D’accordo su tutto, con una sola riserva.
    Non demonizziamo le “democrazie odierne” , come operanti al fine di coltivare e diffondere la paura dei “diversi”.
    Le “democrazie odierne” hanno certo molti limiti e lati oscuri, che vanno denunziati – al fine di ripulirle e rivitalizzarle, con l’apporto di una maggiore partecipazione popolare e l’inarrestabile contributo di nuove idee. Ma difendendone sempre la natura di fondo. Non dimentichiamo l’insegnamento del secolo scorso: tutti i regimi politici, sorti per eliminare e “superare” le democrazie, accusate volta a volta di essere “imbelli”, “corrotte”, “classiste” – si sono poi rivelati tragicamente peggiori.

    • stefania savoia ha detto:

      Ovviamente concordo ma sai…ero talmente arrabbiata per quello che stava succedendo che mi sono lasciata prendere la mano!Grazie per il commento molto costruttivo!

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